Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio

Il nuovo libro Pierfranco Bianchetti sulle famiglie della settima arte

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Famiglia Tognazzi

Un curioso viaggio nella storia della cinema raccontato attraverso le famiglie che hanno contribuito a creare il fascino dell’universo filmico

Pierfranco Bianchetti
Le grandi dinastie cinematografiche –
Il cinema di padre in figlio

Algra editore,  Euro 23,00

I Fonda, i Douglas, i Coppola, i Fairbanks, i Carradine, i Redgrave, i Barrymore, i Bridges, i Sutherland e gli italiani De Sica, Gassman, Tognazzi, De Filippo, Rossellini, De Laurentiis, Cecchi Gori e tanti altri sono gli appartenenti alle grandi famiglie del cinema, alla loro cultura e alla loro arte trasmesse in eredità da una generazione all’altra. Il passaggio del testimone delle solide tradizioni di famiglia ha contribuito anche a trasformare la cinematografia in uno strumento di conoscenza della società contemporanea. Da sempre però ci si interroga sulla figura dell’erede di una blasonata famiglia cinematografica: è solo un privilegiato oppure è un individuo nelle cui vene scorre l’autentico sangue dello spettacolo di chi è cresciuto sui set cinematografici con il vantaggio di respirare l’odore del cinema tra fantasia e realtà? Un dilemma mai risolto, anche se possiamo affermare, dopo aver realizzato questo nostro  viaggio (nato da diversi articoli scritti per il sito Grey Panthers), nella storia delle dinastie del cinema internazionale, fatto di curiosità, di aneddoti, di indiscrezioni, che ben pochi hanno resistito alle lusinghe di una carriera davanti o dietro la cinepresa.

La frastagliata mappa del copioso popolo degli interpreti cinematografici – scrive nella sua  prefazione al mio libro Franco La Magnauscendo talvolta dall’individualità tipica dell’attorialità, fornisce all’elenco dei protagonisti  delle opere filmiche  e della regia cinematografica, ma altresì della produzione, piuttosto che il nome del singolo artista, del regista o dell’avventuroso produttore, come una sorta pedigree familiare, che ne costruisce un albero genealogico, quasi legittimandone ancor più l’appartenenza  a una “razza” singolare , quella registica o attoriale o  a quella più rara dei produttori cinematografici. Un “destino” ineluttabile, come una sorta di predestinazione calviniana, sembra dunque “gravare” su taluni ceppi dinastici, che in questo lavoro di Pierfranco Bianchetti ha diligentemente selezionato, fornendo una summa dei metteur en scéne, dall’attorialità internazionale e dei produttori cinematografici mondiali e locali, partendo dalle nostre meno note (nel mondo) dinastie nazionali, da i De Filippo, i De Sica, i Risi, fino ai Verdone,  i Gassman, e in Tognazzi, quindi noblesse oblige giungendo nella celebrata Mecca del cinema, la mitica Hollywood, che ha raccolto  e raccoglie planetari successi di pubblico e per finire a quelle della produzione, dai “grandi tycoons e i loro eredi e i loro eredi”, dai fratelli Warner ai Goldwyn, fino a Irving Thalberg “il ragazzo prodigio di Hollywood e David O. Selznich”.

Il desiderio di raccontare la storia degli “eredi” del cinema, dinastia dopo dinastia, mi ha portato inevitabilmente e quasi senza esserne cosciente, a raccontare a modo mio una storia diversa del cinema vista attraverso indiscrezioni, aneddoti ed episodi talvolta divertenti di chi da sempre vive nel “mondo fantastico” del grande schermo.

Se  prendiamo in esame la storia del nostro cinema  (come ci racconta lo storico di fama mondiale Gian Piero Brunetta) osserviamo l’importanza del ruolo delle dinastie che hanno contribuito a rendere grande nel mondo la cinematografia italiana.

Ma anche Hollywood ovviamente  trova le sue fondamenta in grandi famiglie, che attraverso diverse generazioni, hanno  fatto nascere e sviluppare la grande “Fabbrica dei sogni”. Prendiamo ad esempio la mitica dinastia degli Huston. John, il patriarca, autore di grandi successi come  La regina d’Africa, Giungla d’asfaltoGli spostati, Città amara, a soli tre anni ha esordito sul palcoscenico in uno spettacolo di vaudeville spinto da suo padre Walter, un attore tra i più significativi del cinema americano degli anni Trenta e Quaranta. La tradizione di famiglia  procede con Anjelica, la figlia di John, anche lei attrice di talento in film importanti quali Gli ultimi fuochi, Il postino suona sempre due volte, L’amore dei Prizzi (diretta da suo padre). Non dimenticando suo fratello Danny che si trasferisce dall’Italia dove è nato nel 1962, ad Hollywood dove può acquisire il mestiere del cinema. “Il fatto di chiamarmi Huston – confessa – mi ha dato solo vantaggi. Mi ha aperto un sacco di porte… non vedo perchè dovrei vergognarmene. Anzi sono felice e orgoglioso di contribuire alla sopravvivenza di questa dinastia”… In un certo senso  si potrebbe  dire che abbiamo creato una sorta di piccola mafia. Mia sorella Anjelica è attrice, mio fratello Tony è uno sceneggiatore. Ci aiutiamo l’un con l’altro e per questo motivo abbiamo un certo potere all’interno del cinema americano…“.

Chi ama davvero il cinema potrà scoprire nel mio testo molti aspetti inediti  su un mondo che non smettiamo mai di  amare e che ci offre sempre tante emozioni!

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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