È un viaggio tra cabaret berlinese e Broadway, tra jazz elettronico e musica brasiliana, tra fusion newyorkese e l’eredità immortale di Miles Davis quello proposto dalla XVIII edizione del Venezia Jazz Festival, il festival firmato da Veneto Jazz, che dal 6 giugno al 31 luglio 2026 porterà in laguna e nel territorio metropolitano un intenso programma di concerti, ospiti internazionali e giovani talenti del jazz italiano.
Venezia Jazz Festival è organizzato da Veneto Jazz con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, con il patrocinio della Città di Venezia e in collaborazione con Teatro La Fenice, Teatro Stabile del Veneto e Fondazione Giorgio Cini. Media partner: VeNews.
Le parole di Giuseppe mormile, direttore artistico del Festival
Anche per questa edizione di Venezia Jazz Festival abbiamo costruito un cartellone capace di abbracciare mondi musicali lontani ed intensi: il cabaret d’autore di Ute Lemper, l’elettronica visionaria di Bugge Wesseltoft, il lirismo brasiliano di Jaques Morelenbaum e il jazz elettrico di Adam Holzman, con il suo omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita, un artista al quale siamo particolarmente legati. Venezia si conferma ancora una volta un crocevia privilegiato per linguaggi musicali diversi, capace di unire tradizione, ricerca e visione.
Il cartellone degli eventi
Il festival si apre il 6 giugno (ore 19.00 e ore 21.00) alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice con il doppio concerto di Bugge Wesseltoft – AM ARE. Fra nomi più significativi del jazz elettronico europeo, Wesseltoft propone con AM ARE, un solo di pianoforte ed elettronica che trasforma ogni esecuzione in un viaggio sonoro unico e imprevedibile.
Il 13 giugno (ore 20.00), al Teatro Goldoni, l’evento clou della rassegna: Ute Lemper con PN3Orchestra in Da Berlino a Broadway. Cantante, ballerina, attrice e autrice, Ute Lemper è una delle interpreti più complete e affascinanti della scena internazionale. Il suo repertorio abbraccia quasi un secolo di musica europea e americana: dal cabaret berlinese ai bistrot parigini, dalle luci di Broadway alle malinconie del Río de la Plata. Un’interprete irripetibile, in una serata orchestrale di grande suggestione.
Il 19 giugno (ore 19.00), sempre alle Sale Apollinee, spazio al Glauco Venier Quartetto con il progetto Nuovo. Pianista dalla carriera straordinaria, Venier porta a Venezia il suo disco più recente, Quartetto Nuovo. Un viaggio tra composizioni originali, melodie fresche e ritmi coinvolgenti, in cui brillano anche le personalità dei giovani musicisti al suo fianco: Mirko Cisilino alla tromba, Alessio Zoratto al contrabbasso e Marco D’Orlando alla batteria.
Il 25 giugno (ore 19.00), alle Sale Apollinee, è la volta di Andrea Sabatino in Fatata. Trombettista salentino dal suono caldo e dal fraseggio agile, con Fatata si spinge in territori nuovi: un contemporary jazz che mescola jazz moderno e musica mediterranea, funk ed echi di musica colta, con l’elettronica a caratterizzare ulteriormente il sound del gruppo. Al suo fianco Claudio Filippini a pianoforte e tastiere, Antonio De Luise al basso e Dario Congedo alla batteria.
Il 27 giugno (ore 18.30) si approda all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio per Jaques Morelenbaum CelloSam3aTrio. Violoncellista, compositore, arrangiatore e produttore brasiliano, Morelenbaum è figura centrale della musica del suo paese e fa del violoncello il veicolo di una visione panoramica della samba, dalle radici alle contaminazioni contemporanee. In programma composizioni di Dorival Caymmi, Jobim, João Gilberto, Caetano Veloso e delle nuove generazioni, oltre a brani originali. Con lui Caio Marcio Santos alla chitarra e Marcio Dhiniz alla batteria.
Il 2 luglio (ore 19.00), alle Sale Apollinee, torna il doppio appuntamento di Tomorrow’s Jazz Night: due formazioni scelte tra i finalisti del Premio Tomorrow’s Jazz promosso da Veneto Jazz.
Apre Kairos (Gerardo Pizza al sax, Vincenzo Natale alla fisarmonica, Lorenzo Gagna al contrabbasso, Stefano Riccio alla batteria): quintetto con radici in Irpinia che rielabora il patrimonio musicale del Sud Italia per dare voce alle urgenze del presente, restituendo al suono la sua forza viscerale e politica.
A seguire Impulse Quartet (Nicholas Lecchi al sax tenore, Cristian Alberti al pianoforte, Lorenzo Cantù al basso elettrico, Simone Giustini alla batteria): formazione nata tra le aule del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, capace di coniugare ricerca sonora, interplay raffinato ed energia espressiva con un sound moderno e originale.
Il 24 luglio (ore 21.30), al Giardino Municipale di Fiesso d’Artico, e il 31 luglio (ore 20.30) a Laguna Libre di Venezia, gran finale con Adam Holzman Band – Remember TUTU / Miles 100. Tastierista newyorkese e storico collaboratore di Miles Davis dal 1985 al 1989, Holzman celebra Tutu, il brano leggendario dell’omonimo album prodotto da Marcus Miller. Con lui Stefano Olivato al basso e armonica cromatica e Davide Ragazzoni alla batteria, per un dovuto omaggio nell’anno del centenario della nascita di Miles Davis.
Tutto il programma su www.venetojazz.com





































