Sono undici i lungometraggi in programma scelti tra i 70 da lui realizzati
Il cinema di Mel Brooks è una delle grandi tradizioni della commedia americana del Novecento: irriverente, parodistico e profondamente cinefilo. Brooks ha costruito la sua carriera prendendo i generi classici di Hollywood — western, horror, fantascienza, musical — trasformandoli in satire esplosive, piene di nonsense, giochi di parole e comicità slapstick. Il regista si specializza nella parodia dei generi cinematografici: ogni film “smonta” un mito del cinema classico come in Mezzogiorno e mezzo di fuoco che ridicolizza il western americano e il razzismo e in Frankenstein Junior che rende omaggio ai film horror degli anni ’30, specialmente a Frankenstein e Balle spaziali, una satira della fantascienza epica di Star Wars. Altre caratteristiche del cineasta sono l’umorismo metacinematografico nei suoi film i personaggi spesso sembrano sapere di essere dentro un film. Brooks rompe continuamente la “quarta parete”, giocando con il linguaggio stesso del cinema. E ancora l’assurdo e il ritmo comico con le gag visive, dialoghi velocissimi, battute nonsense e improvvisi cambi di tono sono elementi tipici del suo stile. La satira dell’autorità e dei tabù: Brooks usa la comicità per colpire il potere, i pregiudizi e le convenzioni culturali. Un esempio celebre è Per favore, non toccate le vecchiette, commedia scandalosa per l’epoca, in cui due produttori cercano deliberatamente di creare un musical destinato al fallimento. Dal punto di vista stilistico, il suo cinema unisce: la tradizione del vaudeville e della comicità ebraico-americana; il gusto per la caricatura; una grande conoscenza della storia del cinema classico.
Si parte martedì 9 giugno con l’iconico Frankenstein Junior; uno scienziato americano arriva in Transilvania per rifare gli esperimenti del celebre nonno Frankenstein, creando però un mostro più tenero che terrificante. La rassegna prosegue con Per favore non toccate le vecchiette, dove un impresario fallito e un contabile escogitano una truffa producendo apposta il peggior musical della storia, che però diventa incredibilmente un successo. In Balle spaziali una banda di improbabili eroi deve salvare una principessa e impedire a un dittatore di rubare l’aria di un pianeta, mentre Alta tensione è una parodia dei thriller di Hitchcock con uno psichiatra pieno di fobie alle prese con un misterioso istituto neurologico. In Dracula morto e contento il celebre vampiro arriva a Londra seminando caos e seduzioni fino allo scontro finale con Van Helsing, mentre Robin Hood: un uomo in calzamaglia trasforma la leggenda dell’eroe di Sherwood in una farsa piena di equivoci, duelli e battute nonsense. Mezzogiorno e mezzo di fuoco prende invece di mira il western raccontando di uno sceriffo nero mandato in una cittadina razzista del Far West. Con Che vita da cani! un miliardario arrogante è costretto a vivere da senzatetto per una scommessa e finisce per cambiare vita; La pazza storia del mondo attraversa epoche storiche diverse — dall’antica Roma alla Rivoluzione francese — rileggendole in chiave completamente demenziale. Infine, L’ultima follia di Mel Brooks segue un regista decaduto che tenta di salvare uno studio cinematografico girando un improbabile film muto con grandi star di Hollywood.
La rassegna prevede anche un focus speciale su Le dodici sedie, romanzo del 1927 degli scrittori sovietici Evgenij Petrovič Petrov e Il’ja Arnol’dovič Il’f. Ispirato all’opera, Mel Brooks dedica il film Il mistero delle 12 sedie su un anziano barone russo in esilio che torna di nascosto in patria. Sempre ispirati all’opera sono anche Una su 13 di Nicolas Gessner e La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati, anche questi titoli inseriti in programma.
Il programma della rassegna
Martedì 9 giugno, ore 21.00, Frankenstein Junior; Venerdì 12 giugno, ore 19.00, Il mistero delle dodici sedie; Sabato 13 giugno, ore 15.00, Una su 13; Domenica 14 giugno, ore 17.00, La sedia della felicità; Martedì 16 giugno, ore 19.00, Per favore non toccate le vecchiette; Sabato 20 giugno, ore 19.00, Balle spaziali; Domenica 21 giugno, ore 11, Alta tensione; Martedì 23 giugno, ore 17.00, Dracula morto e contento; Giovedì 25 giugno, ore 17.00, Robin Hood: un uomo in calzamaglia; Venerdì 26 giugno, ore 17.00, Mezzogiorno e mezzo di fuoco; Sabato 27 giugno, ore 17.00, Che vita da cani; Domenica 28 giugno, ore 11.00, La pazza storia del mondo; Martedì 30 giugno, ore 17.00 L’ultima follia di Mel Brooks.







































