Una festa, prima di tutto una festa: questo è il resoconto dei due concerti di Cesare Cremonini al Circo Massimo. Dopo il debutto del giorno precedente, il cantautore bolognese torna su quello che ha definito il palco più grande mai calcato fino ad oggi. Davanti a 65.000 spettatori, ha replicato uno show che ha attraversato oltre venticinque anni di carriera.
Per oltre due ore e mezza Cremonini alterna i suoi più grandi successi, sostenuto da una produzione imponente fatta di immagini, luci e scenografie spettacolari. Già nei minuti di attesa sugli schermi la luce della proiezione era allineata alla luce natural, col tramonto romano replicato sui maxi schermi. Quando è diventato buio è apparso Cremonini che ha dato inizio allo spettacolo. Un’acustica impeccabile ha reso questi due concerti perfetti.
Uno degli elementi che hanno caratterizzato queste due date è stata la lunga passerella che si estendeva dal palco fino al cuore dell’area concerti. Una scelta non soltanto scenografica, ma fortemente simbolica: da una parte la volontà dell’artista di abbracciare il più possibile i suoi fan, dall’altra il richiamo al lungo cammino artistico che lo ha portato fino al Circo Massimo.
In un momento di raccoglimento Cesare ha ricordato di quando ha dovuto ricominciare tutto, di quando si è sentito solo ed ha ringraziato le poche persone care che hanno continuato a credere sempre in lui.
Tra gli ospiti della serata Luca Carboni, che insieme a Cesare ha eseguito San Luca, il brano dedicato a Bologna e a uno dei suoi luoghi più rappresentativi. Un’apparizione breve ma intensa, salutata da un lungo applauso.
Bellissimo omaggio ai Queen con The your mother down e poi il gran finale partito con il tutto il Circo Massimo che ha cantato 50 Special seguito da Marmellata #25, Poetica, Nessuno vuole essere Robin e Un giorno migliore.
Con la chiusura della seconda serata romana si archivia il primo grande evento che ha aperto l’estate musicale della capitale.







































