Max Pezzali, il tour negli stadi parte da Lignano per riportarci ne “Gli anni d’oro”

0
Max pezzali lignano

È partita ieri sera dallo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro la maratona estiva di Max Pezzali negli stadi intitolata Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi 2026: 15 concerti negli stadi che consacrano questo tour come il più visto dell’estate 2026, con oltre 650.000 biglietti venduti.

Ad accompagnare Max ci sono Giordano Colombo alla batteria, Marco Mariniello al basso, Ernesto Ghezzi a pianoforte e tastiere, Giorgio Mastrocola alla chitarra, Davide Ferrario a chitarra, programmazione e direzione musicale.

I favolosi anni ’90: gli anni d’oro

Oltre alle canzoni, tutto il resto che gira intorno al concerto vuole essere un grande revival degli anni ’90, e così tra gonfiabili ed installazioni sul palco troviamo un sacco di oggettistica, tutta “ribrandizzata” a tema Max: Ray Ban, floppy disk, autoradio a cassette, SuperNintendo, un Casio digitale, il Game Boy, un walkman gigante, e così via…

E cosa c’è più anni ’90 dei Mondiali in Italia e del Festivalbar?
Dopo aver “scaldato” il pubblico con Un’estate italiana, si spengono le luci e sugli schermi appare Amadeus, che “presenta” il FestivalMax, dando il via ufficialmente alle danze.
Come prometteva il sottotitolo del tour, hits only, la scaletta è una carrellata dei singoli passati in radio. Ci sono letteralmente tutte: Tieni il tempo, Sei un mito, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, La regola dell’amico, e così via… L’unica eccezione ai brani radiofonici è Cumuli, brano sull’eroina tratto da Nord Sud Ovest Est.

La celebrazione degli anni ’90 è anche in qualche snippet infilato qua e là in alcune canzoni: troviamo quindi Children di Robert Miles citata all’interno di Nella notte, Bitter Sweet Symphony dei Verve accennata su Io ci sarò e L’ombelico del mondo di Jovanotti che si fonde con Tieni il tempo, durante i bis.

L’Half Time Show: quella linea sottile fra trash e cringe

Dopo la prima ora di musica, la band esce dal palco. Sugli schermi, una dopo l’altra arrivano la Dance cam, la Single cam e la Birra cam. Tre momenti che potremmo definire evitabili, e che corrono sul sottile filo che divide il trash dal cringe.
La single cam, in particolare, si è rivelata un momento poco simpatico: uno dei due ha fatto pollice verso davanti a 30.000 persone alla vista della possibile dolce metà. Magari lei l’avrà presa a ridere, magari no, non lo sappiamo. Mettendosi nei suoi panni, però, non deve essere stato affatto divertente.

A salvarci da questa impasse arriva l’applausometro, per decidere la canzone con cui riprendere il concerto: la scelta è tra La radio a 1000 watt, Weekend e La regina del Celebrità.
Vince quest’ultima a mani basse e sale in cattedra la tamarraggine, dato che la versione suonata è quella dell’Eiffel 65 remix, seguita da Nella notte, nel remix di Molella.

Altro momento di coinvolgimento col pubblico (stavolta molto più centrato) è la kiss cam su Come mai. Sarebbe stato divertente vedere una scena come quella ormai famosa del concerto dei Coldplay, ma tutte le coppie inquadrate si sono baciate regolarmente, alcune anche con eccessiva passione, come sottolineato dal boato del pubblico.

Cori, eroi del calcio e icone pop: l’effetto nostalgia al suo apice

Il brano che forse più di tutti è entrato nel cuore della gente è quello che non ti aspetti, date le altre hit presenti nel repertorio degli 883. Ma chi non si è mai sentito almeno una volta nella vita come il protagonista di Nessun rimpianto?
La riprova dell’amore per questa canzone è nel fatto che Max la lascia cantare completamente al pubblico, che si unisce in un unico enorme coro, come in una sorta di catarsi collettiva.

Durante Gli anni scorrono sullo schermo immagini di calciatori che hanno fatto la storia della nazionale e dei rispettivi club, con un occhio di riguardo, ovviamente, per l’Inter, squadra del cuore di Pezzali. Ci sono Nesta, Pirlo, Grosso, Cannavaro, Vieri, Schillaci, Vialli, ma anche Zoff, Gigi Riva, Piola, Rivera, e allenatori come Bearzot, Lippi, Capello e Mazzone. Tutti italiani, con una sola eccezione, per Sinisa Mihajlovic.

Chiude la prima parte di concerto un medley acustico de Lo strano percorso e Grazie mille, che vede Max e Davide Ferrario in fondo alla passerella, a prendere l’abbraccio del pubblico prima di uscire dal palco.

L’attesa prima dei bis ha come protagonista un’altra icona degli anni ’90 (e ’80): Uan, la mascotte di Bim Bum Bam, che coinvolge il pubblico e introduce Nord Sud Ovest Est, a cui fa seguito (nuovamente) Tieni il tempo, prima della classica chiusura affidata a Con un deca.

“Squadrone” che vince non si cambia, però…

I 650.000 biglietti venduti per questo nuovo tour negli stadi parlano chiaro: quello di Max Pezzali sarà il tour col maggior numero di spettatori del 2026. Ma c’è un però…
Giustissima l’idea di puntare da anni sulle canzoni che il pubblico ama di più, perchè è inutile girarci intorno: la gente vuole sentire i brani degli 883 e non del Pezzali solista.
Il fatto è che ormai la scaletta è sempre quella da diversi anni e cambia solo l’ordine dei brani, o poco più. Questo rende lo show sempre un po’ troppo uguale a se stesso.

Di fatto, gli unici cambiamenti sono “intorno” al concerto, nei video dei maxischermi, con Amadeus che “presenta” il FestivalMax, Uan che arringa la folla prima dei bis e il dualismo giovane Max vs. Max adulto. Divertenti, se vogliamo (anche se un po’ cringe), ma che aggiungono poco allo show in sé.

Intendiamoci: il concerto è comunque una grande festa, il pubblico ha cantato e ballato dalla prima all’ultima canzone, tutti si sono divertiti e sono usciti contenti dallo stadio, che è la cosa più importante.
Ma qualche “variazione sul tema” per il futuro sarebbe apprezzata.
Buttiamo lì qualche suggerimento tratto dai primi album: Lasciati toccare, Lasciala stare, Ma perchè, Chiuditi nel cesso, Il pappagallo, Fattore S, Gli avvoltoi, Non 6 Bob Dylan, Andrà tutto bene, Non mi arrendo, T.P.S.. Tutti brani mai eseguiti dal vivo, che andrebbero ad accontentare anche i fan amanti delle chicche, oltre a quelli che conoscono solo le canzoni più famose.

Un prato un po’ troppo gold…

Un’ultima considerazione di carattere prettamente logistico: il prato gold, invece del solito “pit” sottopalco, prendeva un’area grande letteralmente metà parterre. Mai vista una tale “esagerazione”, da quando esiste questa differenziazione tra i biglietti prato.
Andrà a finire che tra qualche anno il gold diventerà sempre più grande e verrà fatto un pit al suo interno, magari chiamato “diamond” (ovviamente ad un prezzo ancora superiore)?

Dopo aver perso ormai da tempo il senso del limite riguardo il costo dei biglietti (ma se i concerti fanno sold out hanno evidentemente ragione loro) sembra che si stia iniziando a perdere la misura anche sul corretto dimensionamento delle aree, anteponendo il maggior profitto possibile ad un’esperienza ottimale per il pubblico.
Speriamo sia stato solo l’errore logistico di una sera, anche se a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

I prossimi appuntamenti del tour

Dopo la data zero di Lignano, Pezzali porterà il suo Max Forever – Gli anni d’oro – Stadi 2026 negli stadi di tutta Italia. Ecco il calendario:

13 giugno – Torino, Allianz Stadium
14 giugno – Torino, Allianz Stadium
19 giugno – Napoli, Stadio Maradona (sold out)
23 giugno – Roma, Stadio Olimpico (sold out)
24 giugno – Roma, Stadio Olimpico
27 giugno – Bologna, Stadio Dall’Ara (sold out)
28 giugno – Bologna, Stadio Dall’Ara (sold out)
1 luglio – Messina, Stadio Franco Scoglio (sold out)
2 luglio – Messina, Stadio Franco Scoglio
5 luglio – Bari, Stadio San Nicola
8 luglio – Padova, Stadio Euganeo
9 luglio – Padova, Stadio Euganeo
11 luglio – Milano, Stadio San Siro (sold out)
12 luglio – Milano, Stadio San Siro (sold out)

Ma non finisce qui: già annunciata infatti per la fine dell’anno Max Forever – Stessa storia stesso posto stesso bar. Una nuova avventura live nei palasport italiani che debutterà a fine 2026, a partire da una vera e propria residency all’Unipol Dome di Milano Santa Giulia il 22, 23, 26, 27, 29 e 30 dicembre 2026. 6 imperdibili appuntamenti con un nuovo show.
Un nuovo viaggio musicale che riporterà nella dimensione indoor l’energia, le emozioni e le canzoni, tra grandi classici e nuove sorprese.

I biglietti sono disponibili su TicketOne, Vivo Concerti e nei punti vendita autorizzati.

Le foto del concerto, a cura di Biagio Ruggieri
La scaletta del concerto di Max Pezzali a Lignano Sabbiadoro

1. Tieni il tempo
2. Bella vera
3. La lunga estate caldissima
4. Sei un mito
5. Viaggio al centro del mondo
6. La regola dell’amico
7. L’universo tranne noi
8. Ci sono anch’io
9. Hanno ucciso l’Uomo Ragno
10. Non me la menare
11. Rotta x casa di Dio
12. Cumuli
13. Un giorno così / Senza averti qui
14. Ti sento vivere
15. Eccoti
16. Una canzone d’amore
17. La regina del Celebrità
18. Nella notte
19. Io ci sarò
20. Come mai
21. Nessun rimpianto
22. La dura legge del gol
23. Gli anni
24. Lo strano percorso / Grazie mille

25. Nord Sud Ovest Est
26. Tieni il tempo
27. Con un deca

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome