Mentre i conflitti continuano ad aumentare in tutto il mondo, trasformando la quotidianità di milioni di persone in una lotta per la sopravvivenza, AssoConcerti e Medici Senza Frontiere (MSF) lanciano il video-manifesto “La pace suona qui”, che sarà proiettato sui maxischermi prima dell’inizio dei concerti estivi. Si partirà domani con “Firenze Rocks”, per continuare con “I-Days Milano”, poi “Lucca Summer Festival” e così via, aprendo una stagione di concerti che contribuirà a diffondere il messaggio della campagna.
Il video-manifesto, con la partecipazione amichevole di Sonia Bergamasco, Neri Marcorè e Pierpaolo Spollon, rappresenta un invito a fermarsi, ascoltare e non voltarsi dall’altra parte di fronte ai conflitti dimenticati e le loro conseguenze sulla popolazione civile, tra ospedali colpiti, persone in fuga e bisogni umanitari sempre più estremi.
Dal rumore delle bombe al suono della musica
Se il mondo è attraversato dal rumore delle bombe, dei droni, delle esplosioni, esiste ancora un altro suono possibile, fragile e potente: quello della vita che resiste. È il suono di chi continua a esserci quando tutto intorno crolla, dei bambini che tornano a giocare, delle voci che scelgono di non restare in silenzio. E qui la musica gioca un ruolo cruciale nel farci ascoltare gli altri.
Al centro ci sono anche le esperienze sul campo degli operatori e operatrici di MSF. Come racconta Elisa Manzini, pediatra di MSF: «Nel reparto pediatrico di Haydan, nel nord dello Yemen, a un certo punto il rumore più forte non era più quello delle bombe o dei monitor ospedalieri. Era quello di bottiglie di plastica riempite di sassolini, usate come maracas improvvisate per aiutare i bambini malnutriti a recuperare capacità motorie e cognitive. Per la prima volta dopo giorni, quel reparto era pieno di rumore, gioco e vita. Era un caos bellissimo».
AssoConcerti racconta le finalità del progetto
L’iniziativa “La pace suona qui” nasce con l’obiettivo di portare all’interno dei grandi eventi di musica dal vivo un messaggio di consapevolezza e responsabilità condivisa, raggiungendo un pubblico trasversale che ogni anno partecipa in massa ai concerti in tutta Italia. La diffusione del video-manifesto si inserisce in un contesto di forte partecipazione, che rende questi appuntamenti un luogo di incontro e attenzione, soprattutto per le nuove generazioni.
«In un momento storico segnato da conflitti, i palchi dei nostri associati possono diventare spazi di consapevolezza collettiva, contribuendo a riportare l’attenzione su ciò che accade nel mondo e sulla necessità, sempre più urgente, di non distogliere lo sguardo. Attraverso i grandi numeri dei concerti abbiamo la possibilità di raggiungere milioni di persone e trasformare ogni evento in un’occasione di condivisione e di riflessione civile», afferma il Presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia.
«In questa direzione, la nostra Associazione ha scelto di dare continuità a un percorso di sensibilizzazione che unisce cultura e impegno umanitario, a partire dal successo dell’iniziativa del video “È come sembra” promosso lo scorso anno con la Fondazione Una Nessuna Centomila e proiettato in apertura di oltre 800 live raggiungendo più di 5 milioni di persone».
Le parole di Martina Marchiò, vicepresidente di Medici Senza Frontiere
«In molte parti del mondo ci siamo abituati al rumore della guerra, anche se è inaccettabile. Con questa campagna vogliamo interrompere questa assuefazione e riportare le persone all’ascolto. Scegliere cosa ascoltare è già una presa di posizione: farlo attraverso la musica, in luoghi pieni di vita e partecipazione collettiva, lo rende ancora più potente».
Attraverso un QR code presente nel video-manifesto e a questo link, il pubblico potrà approfondire la campagna “La pace suona qui” e sostenere il Fondo Emergenze di MSF, che permette all’organizzazione di intervenire rapidamente nei contesti di crisi umanitaria in tutto il mondo. Il 100% dei fondi raccolti in Italia deriva da donazioni private.






































