Disclosure Day

Incontri ravvicinati del terzo tipo? Tutto vero, ma...

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Disclosure Day
di Steven Spielberg
con Emily Blunt, Josh O’ Connor, Colin Firth, Colman Domingo, Eve Hewson, Colin Firth, Wyatt Russell

Quindi non siamo soli. Gli omini verdi dallo spazio ci sono e sono atterrati (sì, a Roswell), ma dal 1947 non ce lo dicono (!) per paura che gli umani vadano fuori di testa, ma adesso siamo sull’orlo della terza guerra mondiale  e il gruppo dei partigiani della verità guidati da Hugo (Domingo) si batte per rivelare tutto al mondo. Si oppone il gruppo del militarista Noah (Firth) che guida la versione trucida dei “Men in Black” e vuole tenere il segreto. Il matematico Daniel (O’Connor) ha tutti i documenti e sta per metterli in rete (un po’ come Julian Assange di Wikileaks) e fugge braccato dal terribile Noah che si infila (con un dispositivo extraterrestre) nella mente della fidanzata (ex suora) di Daniel, Jane (Hewson) e la usa come un GPS umano. Intanto l’annunciatrice delle previsioni del tempo di una tv di Kansas City, Margaret (Blunt), che ha ambizioni di passare al giornalismo, all’improvviso ha il dono delle lingue (come gli apostoli…), legge nel pensiero e invece del meteo emette rumori-codice in diretta. E non sa perché. In fuga anche lei. Cosa accomuna Margaret e Daniel incalzati da Noah? I due disgraziati hanno visioni, percezioni, ricordi  e ossessioni e… Vi ricorda qualcosa? È la variante paranoica di Incontri ravvicinati del terzo tipo aggiornata dallo sceneggiatore David Koepp (Jurassic Park) al complottismo di internet. Un film che poteva fare solo Spielberg, che come al solito è un regista eccellente: buonista, religioso e confidente che la verità rende liberi, ci salverà e forse fonderà una nuova religione… Però, insomma, la rivelazione è che ci sono? Ma ce lo aveva già detto…

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