È stato il giorno più rock di tutta la rassegna. La terza giornata del Firenze Rocks ha celebrato ancora una volta la potenza senza tempo dei Cure. Un vero e proprio rito collettivo iniziato dalle prime ore del pomeriggio in attesa di Robert Smith e compagni. Magnetici, eleganti, imperiali. Prima di loro le eteree melodie degli irlandesi Just Mustard e il rock energico degli scozzesi Twilighit Sad con la voce tormentata di James Graham. A traghettare il pubblico verso i Cure ci hanno pensato i Mogway, pure loro scozzesi con il loro caratteristico mix di postrock, esplosioni sonore e momenti rarefatti.







































