40ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato

Dal 20 al 28 giugno 2026 a Bologna inizia la grande manifestazione cinematografica con 540 film proiettati in 9 giorni e con gran finale serale in Piazza Maggiore

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La fiamma del peccato

L’iniziativa è a cura della Cineteca di Bologna

In 8 sale del centro storico, oltre agli spazi all’aperto di Piazza Maggiore e Piazzetta Pasolini, si svolge una delle manifestazioni cinematografiche più importanti italiane. Nell’edizione di quest’anno saranno celebrate figure leggendarie come Luchino Visconti, Barbara Stanwyck, Josephine Baker, Roger Corman, Mel Brooks, Richard Brooks e Martin Scorsese (con 4 restauri storici, Taxi Driver, Alice non abita più qui, New York, new York e Il colore dei soldi).

Barbara Stanwyck è il volto ufficiale del festival 2026 e a lei è dedicata una Mostra Fotografica, Barbara Stanwyck, tutto quel che desideri, allestita al Grand Hotel Majestic. Sarà proiettato anche il documentario Barbara Stanwyck: Fire and Desire (1991) che racconta la sua incredibile carriera e una rassegna con alcuni dei suoi capolavori diretti dai più grandi maestri passando da Frank Capra a Billy Wilder.

Tra gli avvenimenti più significativi le proiezioni di The Devils (I diavoli) di Ken Russell nell’attesissima versione integrale del film, storicamente colpita da pesanti censure in Italia. Poi Aurora di F.W. Murnau, il capolavoro del cinema muto scelto per la serata inaugurale del festival (sabato 20 giugno), presentata dal regista Marco Bellocchio. E ancora l’esordio di Wim Wenders alla riscoperta delle prime opere del maestro tedesco; La bugiarda di Luigi Comencini, proiettato nella suggestiva cornice di Piazza maggiore; Il generale della Rovere di Roberto Rossellini, un grande classico d’archivio restaurato, introdotto dal presidente di Gaumont Nicolas Seydoux; Senza tetto né legge di Agnès Varda, presentato in Piazza Maggiore da Rosalie Varda e Thierry Frémaux e Cuore selvaggio di David Lynch, un cult introdotto eccezionalmente da Isabella Rossellini.

Seguono gli omaggi a Joséphine Baker, una celebrazione della sua intera filmografia per metterne in luce la capacità di scardinare lo sguardo coloniale del Novecento; Marilyn Monroe al centro di un focus che vuole riscoprire i grandi classici interpretati dall’icona hollywoodiana e Roger Corman, Mel Brooks e Richard Brooks, registi e produttori a cui vengono dedicati specifici approfondimenti per il loro impatto sul cinema di genere e d’autore.

Tra gli ospiti confermati al festival saranno presenti nomi di spicco del panorama internazionale come Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Thierry Frémaux, Rosalie Varda, Bill Morrison e Pietro Marcello.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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