Milano Blues Festival sulla rampa di lancio

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Milano Blues Festival

Negli ultimi giorni ci sono state parecchie polemiche sugli spazi dei concerti a Milano. Ci sono quelli per i grandi eventi (San Siro, Ippodromo La Maura), di media portata (il vecchio Forum di Assago, la nuova arena Santa Giulia). Si è parlato parecchio della chiusura dello Spirit de Milan. Ed ha avuto un grande rilievo mediatico il caso del Parco della Musica, situato a cavallo tra il comune di Segrate e quello di Milano: alcuni concerti sono stati riprogrammati, alcuni annullati e gli altri previsti nelle prossime settimane si faranno, ma il palco è stato spostato di qualche decina di metri, in modo da rientrare in un territorio sotto il dominio del comune di Milano (già, in Italia succede anche questo: un comune ha delle regole, quello confinante ne ha altre).

Questa premessa per dire che la situazione degli spazi destinati alla musica non è affatto buona. E non apriamo il dibattito sulla questione dei prezzi dei biglietti e dei costi collaterali (bar, merchandising, parcheggi, ecc.), altrimenti non la finiamo più.

Questa introduzione vuole essere soltanto una rapida sintesi per dire che ogni volta che si trova un nuovo spazio bisognerebbe festeggiare. Meglio se in realtà quello di cui si parla è uno spazio “storico”, che in anni ormai lontani ha ospitato eventi che sono passati alla storia.

È il caso del parco di Chiesa Rossa, all’interno di un quartiere situato in periferia, ma facilmente raggiungibile, sia con la metro, sia con mezzi di superficie. Ebbene, per volontà della Barley Arts di Claudio Trotta, del Municipio 5 e dell’associazione Slow Music, proprio lì riparte oggi il Milano Blues Festival, storico festival milanese che, per cinque edizioni negli anni ’80, ha animato a lungo l’Arco della Pace, ospitando artisti del calibro di John Lee Hooker, Tracy Chapman, Bonnie Raitt, Albert King, Curtis Mayfield, Johnny Winter, Zachary Richard e molti altri.

Milano Blues Festival

Per tre giorni (19-21 giugno) il festival rivivrà nella sua formula originale, a ingresso gratuito, al Parco Chiesa Rossa: una grande festa popolare in uno spazio storico della città dedicata al blues e alle sue infinite contaminazioni, tra concerti, incontri, il workshop Red Church Library Blues e la mostra fotografica Il Blues a Milano – entrambi a cura di Corrado Gambi per Slow Music – e il BBQ Festival a cura di STREEAT® Food Truck Festival.

Venerdì 19 giugno la musica live inizia alle 20.30 con l’energia di Dr. Albert & The BlueStorm – band locale scelta dal Municipio 5 – seguita da Banfi Bazzari Casucci Band, proposta da uno dei presidi di Slow Music, il Nibada Theatre.

Sabato 20 giugno si partirà con la musica dal palco alle 18.30 con le selezioni musicali di d-trot, alias Claudio Trotta, seguito dal concerto del collettivo veronese Panic Therapy Quartet (foto sotto) con un repertorio swing, jazz e shuffle. Il grande finale toccherà all’energia travolgente dei Bandakadabra straordinaria marching band che coinvolgerà il pubblico con un adrenalinico blend di soul, funky, swing, balkan e cabaret.

Milano Blues Festival

La Festa della Musica sarà celebrata domenica 21 giugno a partire dalle 19.45 con il set di Gnola and the Goosebumps Bros, tra gli artisti più apprezzati della scena blues e punto di riferimento per la musica live a Milano da oltre 35 anni. A seguire salirà sul palco Paolo Bonfanti, figura storica del blues italiano, prima del gran finale affidato alla Treves Blues Band (foto in chiusura). La storica formazione chiuderà la serata con un concerto speciale per celebrare il ritorno del Milano Blues Festival, coinvolgendo sul palco anche Paolo Bonfanti e Gnola per una grande jam conclusiva.

Milano Blues Festival
@Renzo Chiesa
Redazione
Spettakolo! nasce nel 2015 e si occupa di cinema, musica, travel, hi-tech. Alla Redazione di Spettakolo! collaborano varie figure del mondo del giornalismo (e non) desiderose di raccontare tutto ciò che per loro è "spettacolo" (appunto).

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