Fuze- Conto alla rovescia
di David Mackenzie
con Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington, Gugu Mbatha-Raw, Saffron Hocking
“Fuze” sta per fusibile che attiva una bomba. Spoletta. Innesco. Ed è una sorpresa. Londra. Riemerge in un cantiere a Westminster una bomba inesplosa della seconda guerra mondiale, 450 chili. Raggio potenziale di distruzione 800 metri. Chiamano l’ufficiale Trent (Taylor -Johnson), specialista, artificiere, tiratore scelto. Zona isolata. Robottino in azione. Protezioni. Togliere corrente da un supercavo. Ma chi traffica con gruppi autogeni sottoterra? Via la corrente via gli allarmi. E quelli sottoterra sono sotto una banca. Bank Al Muraqabah. Stanno per bucare il caveau. Belle battute: “In bocca al lupo” tra militari si dice “Non fare cazzate”, più pragmatico. Oppure “ Mettiti il casco. A che servirebbe? A proteggere il tuo ego”. Sì, ma qualcuno la bomba l’ha preparata con un timer per un’esplosione a tempo. È davvero una vecchia bomba? Perché? Forse serve per una rapina perfetta. Ma cosa cercano i ladri oltre a soldi e gioielli? Spiegare di più rovinerebbe la tensione. Ce n’è tanta e le sorprese sono anche di più, molte di più, impacchettate una dentro l’altra. Film poliziesco, militare, di tecnica di rapina e quasi intrigo internazionale. E forse F.U.Z.E. vuol dire un’altra cosa. Forse. Mackenzie è il regista di Hell or High Water e di Relay: informazioni pericolose







































