Cinema iraniano: l’arte del dissenso

Dal 24 giugno al 7 luglio 2026, alla Cineteca Milano Arlecchino, la rassegna dedicata ad una cinematografia vitale, coraggiosa, sorprendente capace di far luce su uno dei Paesi dalla storia gloriosa e millenaria

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La testimone

Il ciclo di film è anche l’occasione per ricordare e omaggiare la fumettista e regista Marjane Satrapi, scomparsa il 4 giugno 2026

L’Iran, una nazione che deve affrontare da anni una oppressione religiosa e politica, ha al suo attivo diversi artisti perseguitati e indomiti. A questo tema è dedicata la rassegna organizzata dalla Cineteca Milano insieme all’associazione Maaaanà che introduce così l’appuntamento: «Questa rassegna nasce dal bisogno urgente di guardare in faccia una realtà troppo spesso nascosta o semplificata, con il cinema che diventa voce di un Paese, l’Iran, segnato da oltre 47 anni di repressione politica e sociale. Storie che raccontano il peso della censura, la violazione dei diritti umani, la discriminazione etnica e religiosa, la realtà della pena di morte, la sorveglianza e la negazione sistematica delle libertà fondamentali e della libertà di pensiero».

Ogni film che sarà in programma è una testimonianza viva di coraggio, resistenza e dignità di fronte a un sistema autoritario e repressivo. «Crediamo che l’arte possa rompere il silenzio e illuminare ciò che viene oscurato. Il cinema diventa così un atto politico e umano, capace di dare voce a chi spesso voce non ha. È uno sguardo diretto sulla vita quotidiana del popolo iraniano, sulle sue ferite ma anche sulla sua straordinaria forza e capacità di resistenza. Raccontare queste storie significa non distogliere lo sguardo, ma scegliere di comprendere e di non dimenticare. Un invito forte e necessario a riconoscere, attraverso l’arte cinematografica, il valore universale della libertà, della dignità e della giustizia».

Dai documentari alle opere di finzione, i film raccontano persone che scelgono di non piegarsi a un sistema patriarcale e autoritario: le donne bahá’í giustiziate perché fedeli alle proprie convinzioni in Le donne che hanno detto di NO (presenti in sala la regista Sepehr Atefi e la testimone Yeganeh Agahi con l’introduzione di Ramtin Ghazavi), la determinazione di Sara Shahverdi nel cambiare la vita delle ragazze del suo villaggio in Scalfire la roccia, e la lotta di Tarlan per ottenere giustizia dopo un femminicidio coperto dal potere in La testimone.

Anche Il male non esiste riflette sulle responsabilità individuali di fronte alla violenza di Stato, attraverso quattro storie che interrogano la coscienza morale di chi obbedisce o si ribella. Con Persepolis, il racconto si fa autobiografico e universale: la crescita di Marjane Satrapi accompagna lo spettatore attraverso rivoluzione, guerra, esilio e desiderio di libertà. Infine, My Stolen Planet intreccia memoria personale e memoria collettiva, seguendo la regista Farahnaz Sharifi nella sua lotta contro l’oblio e nella ricerca di frammenti di libertà in un Iran segnato dalla repressione, fino alle proteste di “Donna, vita, libertà”.

Il programma della rassegna

Mercoledì 24 giugno, ore 19-00, Le donne che hanno detto di NO, presenti in sala la regista Sepehr Atefi, la testimone Yeganeh Agahicon e l’introduzione di Ramtin Ghazavi; Venerdì 26 giugno, ore 19.00, Scalfire la roccia; Lunedì 29 giugno, ore 21.00, La testimone; Venerdì 3 luglio, ore, ore 16.30, Il male non esiste; Domenica 5 luglio, ore 17.00, My Stolen Planet; Martedì 7 luglio, ore 19.00, Persepolis – Edizione restaurata.

 

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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