Kontinental 25
di Radu Jude
con Eszter Tompa, Gabriel Spahiu, Adonis Tanta, Serban Pavlu, Oana Mardare
Ricordate le peripezie della protagonista ( e degli spettatori) in Sesso sfortunato o follie porno (Orso d’oro a Berlino 2021)? Una professoressa protagonista di un video online in cui fa sesso con il marito veniva messa sotto processo dagli allievi, dai genitori, dalle autorità mentre il regista usava la storia per divagare sulle trasformazioni della società romena durante il Covid. Anche in Kontinental 25 c’è una ex professoressa, Orsolya, ora ufficiale giudiziario, che ha dovuto sfrattare un senzatetto da un sotterraneo: il poveraccio ha chiesto mezz’ora per fare le valigie e si è impiccato “alla Condé”, da seduto, con un filo al collo attaccato a un calorifero. Straziante. La povera Orsolya è devastata dal rimorso, non segue marito e figli in vacanza, non dorme più, si sente colpevole anche legalmente, vaga in cerca di spiegazioni e assoluzioni: un’amica, un ex alunno divenuto rider e un prete ortodosso, e i dialoghi e le situazioni prendono pieghe sconcertanti, veri affondi psico-socio-sessuali nella società romena e nei suoi rapporti con il mondo in guerra che l’assedia. Aggiungete la consueta dose di elementi surreali che Radu Jude, seguendo una sua personalissima interpretazione della lezione di Godard sul montaggio, infila per scardinare i luoghi comuni. L’effetto è ai bordi di una tragedia buffa. Il film è stato girato con un iPhone 15 per accentuare il senso di estraneità e il titolo è un omaggio/sberleffo a un odio/amore di Radu: Europa 51 di Roberto Rossellini. L’Europa qui diventa Kontinental, l’anno è il 2025. Sceneggiatura Orso d’argento a Berlino 2025.







































