Le opere selezionate raccontano persone e comunità attraversate da fratture politiche, sociali ed emotive, ma anche dalla necessità di ridefinire sé stesse e il proprio posto nel mondo
“Linee di frattura” è una selezione di film che attraversa il conflitto nelle sue molteplici forme: guerre, occupazioni, tensioni familiari, scontri ideologici e crisi interiori. Le storie raccontate mettono in scena territori segnati dalla violenza ma anche individui costretti a confrontarsi con il trauma, la perdita e la difficoltà di restare umani dentro contesti di rottura. Un percorso che riflette sul modo in cui ogni conflitto lascia tracce profonde nei corpi, nelle relazioni e nelle coscienze.
Tra i film in programma Noi e loro di D. Coulin e M. Coulin (30 giugno), storia di un padre che cerca di tenere unita la famiglia mentre i due figli crescono seguendo percorsi opposti e conflittuali. Io Capitano di M. Garrone (il 7 luglio), due adolescenti senegalesi lasciano Dakar per inseguire il sogno dell’Europa, affrontando un viaggio pericoloso attraverso il deserto e il Mediterraneo, mentre in No other land (14 luglio) di B. Adra, Y. Abraham, H. Ballal, R. Szor, un villaggio della Cisgiordania è al centro di un conflitto pluriennale, mentre le famiglie resistono agli sgomberi e alla distruzione delle case. In Il giorno dell’incontro di J. Huston (21 luglio), un ex campione di pugilato in declino torna sul ring per un ultimo incontro decisivo e ancora in Tutto quello che resta di te di C. Dabis (8 settembre), una famiglia palestinese attraversa diverse generazioni segnate da esilio, perdita e dalla continua ricerca di un luogo a cui appartenere. In Gli spiriti dell’isola di M. McDonagh (15 settembre), su una remota isola irlandese nel 1923, l’improvvisa decisione di Colm di interrompere la storica amicizia con il devoto Pádraic, scatena conseguenze scioccanti. Per la sezione “Identità e coraggio” il programma prevede 120 battiti al minuto di R. Campillo (28 luglio): nella Parigi dei primi anni ’90, gli attivisti di Act Up-Paris combattono con rabbia l’indifferenza sull’epidemia di AIDS.
Con ingresso gratuito e accesso libero da Via Piero e Alberto Pirelli, 10, le rassegne sono curate da Il Cinemino, spazio culturale indipendente nato a Milano con l’obiettivo di promuovere il cinema come luogo di incontro, partecipazione e scoperta. Attraverso una programmazione che intreccia cinema contemporaneo, classici, documentari e opere di ricerca, Il Cinemino continua a costruire momenti di visione condivisa capaci di mettere in relazione pubblico, città e immaginario collettivo.







































