Tiziano Ferro torna a casa: il racconto del live allo Stadio Olimpico

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Tiziano Ferro
Tiziano Ferro in concerto allo Stadio San Siro di Milano - 6 giugno 2026 - © Foto: Riccardo Medana

Roma ha risposto presente. E non poteva essere altrimenti, perché quella con la Capitale è una storia speciale: per Tiziano Ferro Roma è casa, una città che negli anni lo ha sempre accolto con un affetto straordinario e che anche questa volta gli ha riservato un’accoglienza da brividi. Il cantautore ha regalato uno spettacolo intenso, ricco di emozioni e di grandi successi, accompagnando il pubblico in un viaggio che ha ripercorso tutta la sua carriera. Dalle prime hit ai brani più recenti, ha alternato momenti di grande energia ad altri più intimi, dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità di entrare in sintonia con il suo pubblico.

Gli ospiti a sorpresa

Quando ormai il concerto sembrava aver già regalato tutto, sono arrivati i momenti più inattesi della serata. Senza alcun preavviso, Tiziano Ferro ha accolto sul palco Achille Lauro, scatenando l’entusiasmo del pubblico. Ferro ha speso parole di grande stima nei confronti dell’artista romano, indicandolo come il nuovo simbolo del cantautorato della Capitale. Ha elogiato la profondità e l’intensità della sua scrittura, confessando di continuare a chiedersi come Incoscienti giovani  non sia riuscita a conquistare il podio del Festival di Sanremo. Un riconoscimento che è stato un vero e proprio passaggio di testimone tra due generazioni di cantautori.

I due hanno quindi condiviso il microfono sulle note di Non me lo so spiegare, per poi proseguire con Incoscienti giovani, in un incontro artistico che ha emozionato lo Stadio Olimpico e raccolto uno degli applausi più lunghi della serata.

Pochi minuti dopo è arrivata un’altra sorpresa. A raggiungere Ferro è stata Giorgia, accolta da una lunghissima ovazione. I due hanno emozionato lo stadio con un intenso duetto su Superstar, brano eseguito per la prima volta dal vivo, regalando uno dei momenti più raffinati e applauditi dell’intero concerto. Una performance particolarmente significativa per i fan, che hanno potuto assistere al debutto live di una collaborazione attesa e impreziosita dall’intesa vocale tra i due artisti.

Un viaggio attraverso i grandi classici

La scaletta ha ripercorso oltre vent’anni di carriera, alternando canzoni che hanno segnato la storia del pop italiano a brani più recenti, mantenendo sempre alta l’intensità dello spettacolo.

L’abbraccio tra Tiziano Ferro e il pubblico romano proseguirà già questa sera con la seconda data allo Stadio Olimpico, un nuovo appuntamento attesissimo che promette di regalare altre emozioni ai fan della Capitale.

Un finale da pelle d’oca

L’ultimo tratto del concerto è stato un susseguirsi di successi che hanno accompagnato il pubblico fino ai saluti finali. Tra applausi, cori e migliaia di luci accese sugli spalti, Tiziano Ferro ha chiuso la serata con XXDono, lasciando Roma con la promessa di un ritorno. Uno spettacolo costruito sulla forza delle canzoni, sull’emozione condivisa e su due ospiti a sorpresa che hanno reso la serata ancora più speciale. Ma prima dei saluti definitivi, c’è ancora un’altra notte da vivere: questa sera l’Olimpico riaprirà le porte per la seconda data romana, nella città che Tiziano Ferro continua a sentire come casa.

Scaletta del concerto di Tiziano Ferro allo Stadio Olimpico di Roma
  1. Sono un grande
  2. Cuore rotto
  3. Fingo e spingo
  4. Accetto miracoli
  5. La differenza tra me e te
  6. L’Olimpiade
  7. Il regalo più grande
  8. Ti scatterò una foto 
  9. Hai delle isole neglio occhi
  10. Sere Nere
  11. Non me lo so spiegare (con Achille Lauro)
  12. Incoscienti giorvani (con Achille Lauro)
  13. Indietro
  14. L’ultima notte al mondo
  15. L’amore è una cosa semplice
  16. Il sole esiste per tutti
  17. Destinazione Mare
  18. Balla per me
  19. Ed ero contentissimo
  20. Potremmo ricordare
  21. Il conforto
  22. Stop! Dimentica
  23. Incanto
  24. Imbranato
  25. Suoerstar (con Giorgia)
  26. E fuori è buio
  27. La fine
  28. E Raffaella è mia
  29. Alla mia età
  30. Per dirti ciao
  31. Rosso Relativo
  32. Lo Stadio
  33. XXDono

Live report di Stefania Rossi

Danilo D'Auria
Classe 1983, vive a Roma dal 2002. In questa città alimenta la sua passione per la fotografia, che cresce giorno dopo giorno. Attratto dall'atmosfera dei concerti, di cui è sempre stato un assiduo frequentatore, dal 2013 è fotografo di musica live. Dal 2014 collabora con la rivista Classic Rock, inoltre scatta anche per La Repubblica XL e 100DECIBEL. Altre sue foto sono state pubblicate su Drum Club e su ExitWell. Per quest'ultima testata ha scattato anche alcune copertine. Ha firmato anche la copertina del numero 41/2014 del magazine americano VENTS.

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