After Life

Dove passeresti l'eternità?

0

After Life
di Hirokazu Koreeda
con Arata Iura, Erika Oda, Susumu Terajima, Takashi Naitô

Quando si muore in Giappone (almeno, in questo film del 1998) si va in una specie di ufficio anni Cinquanta dall’estetica che ricorda i film di Ozu. Niente inferno o paradiso. Ti danno una settimana di tempo per definire il ricordo più bello della tua vita, ci fanno un film e se il ricordo nel film funziona te lo porti dove trascorri  l’eternità. Sembra facile. Ma chi ha chiaro quale è stato il momento più bello della sua vita? Il lavoro di questo ufficio non ha niente di metafisico: sembra di essere chiamati a un’intervista minuziosa. E la preparazione del film della tua eternità è probabilmente la preparazione che il regista Hirokazu Koreeda dedica ai suoi film. Regista dei sentimenti (Maborosi, Osella a Venezia 52, Padre e figlio, Ritratto di famiglia con tempesta, La verità) il bello di Hirokazu Koreeda è che non è sentimentale. Ed è virale. Ispira. Da After Life è arrivata l’ispirazione per Nine Days di Edson Oda (in cui intervistavano le anime prima di nascere) e per Eternity di David Freyne. L’hanno confessato i registi. Anche in Eternity chi arriva alla “stazione di smistamento” ha una settimana per decidere dove e con chi passare l’eternità: solo che nel film americano è una specie di fiera campionaria dove una signora mentre attende il marito ritrova il fidanzato morto in guerra. Problema… Anche qui c’è un problema simile. Risolto alla giapponese. Attenti all’eternità che scegliete…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome