Si vedranno film che hanno arricchito le rassegne dedicate a Robert Redford, Richard Wagner, Orson Welles, Jean-Luc Godard, Woody Allen e Diane Keaton, Roman Polansky, Gerard Damiano ed Hal Ashby
Il percorso cinematografico proposto attraversa generi, epoche e paesi diversi, offrendo uno sguardo ampio sulle relazioni umane, sui conflitti interiori e sulle trasformazioni della società. Nel loro insieme, questi film compongono un affresco vario: storie d’amore e di tradimento, viaggi reali e interiori, lotte contro il potere, riflessioni sul futuro e sulla memoria. Attraverso sguardi autoriali molto diversi, raccontano uomini e donne che cercano un significato nelle proprie vite, confrontandosi con la storia, con gli altri e con sé stessi. A piedi nudi nel parco di Gene Saks (1967), è una brillante commedia romantica interpretata da Robert Redford e Jane Fonda. I protagonisti sono Paul e Corie, giovani sposi alle prese con la vita coniugale in un appartamento che suscita entusiasmi opposti. Tra vicini eccentrici e tentativi di alleviare la solitudine della madre di Corie, il film racconta con leggerezza le difficoltà e le gioie dell’amore appena nato. Ben diverso è il tono di Una donna sposata di Jean-Luc Godard (1964), che segue Charlotte, donna divisa tra il marito Pierre e l’amante Robert. Attraverso una narrazione frammentata e innovativa, Godard esplora il desiderio, l’identità femminile e le contraddizioni della vita borghese nella Francia degli anni Sessanta. Le relazioni umane diventano un campo di battaglia in Carnage di Roman Polanski (2011). Dopo una lite tra due bambini, i rispettivi genitori si incontrano per risolvere civilmente la questione, ma il confronto degenera rapidamente, trasformandosi in una feroce resa dei conti che mette a nudo ipocrisie, rancori e fragilità. La guerra e la follia sono invece al centro di Apocalypse Now – Final Cut di Francis Ford Coppola (1979). Ambientato durante la guerra del Vietnam e ispirato a Cuore di tenebra di Joseph Conrad, il film segue il capitano Willard nella missione di rintracciare e uccidere il misterioso colonnello Kurtz, in un viaggio sempre più oscuro nel cuore della violenza e della perdita di umanità. L’amore per una città e per le sue contraddizioni emerge in Manhattan di Woody Allen (1979). Isaac, scrittore confuso e sentimentale, si muove tra relazioni complicate e nevrosi personali in una New York idealizzata e malinconica, protagonista tanto quanto i personaggi che la abitano. Nella Vienna devastata del dopoguerra si svolge Il terzo uomo di Carol Reed (1949). Lo scrittore americano Holly Martins arriva in città per incontrare l’amico Harry Lime, che scopre essere apparentemente morto. La ricerca della verità lo porterà a svelare una rete di traffici illegali e ambiguità morali che hanno reso il film un classico del cinema noir. La lotta contro la corruzione è al centro de Il grande caldo di Fritz Lang (1953). Il sergente Bannion, poliziotto integerrimo, indaga sulla morte sospetta di un collega e scopre un sistema criminale che coinvolge autorità e malavita. Quando la violenza colpisce la sua famiglia, la ricerca della giustizia si trasforma in una spietata vendetta. Più insolito è Let My Puppets Come di Gerard Damiano (1976), commedia satirico/erotica per adulti nella quale un gruppo di produttori, schiacciato da enormi debiti, cerca disperatamente idee per realizzare un film pornografico di successo. Con L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (2026) ci si sposta nel Brasile del 1977, durante gli ultimi anni della dittatura militare. Marcelo, professore universitario in fuga dal proprio passato, cerca rifugio a Recife durante il Carnevale, ma si ritroverà coinvolto in una spirale di sospetti, minacce e sorveglianza che renderà impossibile qualsiasi tentativo di rinascita. L’epica delle arti marziali domina The Grandmaster di Wong Kar-wai (2013). Sullo sfondo della Cina sconvolta dall’invasione giapponese, le vite del maestro Ip Man e della guerriera Gong Er si intrecciano in una storia di onore, sacrificio, amore e rivalità, raccontata con il consueto lirismo visivo del regista. La memoria e il subconscio sono invece il cuore di Solaris di Andrej Tarkovskij (1972). Lo scienziato Kris Kelvin raggiunge una stazione spaziale in orbita attorno al pianeta Solaris, scoprendo che il misterioso oceano vivente del pianeta è in grado di materializzare ricordi e desideri, costringendo gli astronauti a confrontarsi con il proprio passato. Infine, Oltre il giardino di Hal Ashby (1979) racconta la vicenda di Chance, semplice giardiniere analfabeta che, dopo la morte del padrone, viene catapultato nel mondo dell’alta politica e della finanza. La sua ingenua saggezza viene scambiata per genio, dando vita a una brillante satira sul potere, sui media e sulle illusioni della società contemporanea.
I film della rassegna:
Mercoledì 1 luglio, ore 21.00, Una donna sposata – Omaggio a Jean-Luc Godard; Giovedì 2 luglio, ore 19.00, Manhattan, Rassegna Woody Allen; Venerdì 3 luglio, ore 20.30, Apocalypse Now – Final Cut – Rassegna Apocalypse Wagner; Sabato 4 luglio, ore 14.00, Oltre il giardino- Rassegna Gli anni ’70 di Hal Ashby; Giovedì 9 luglio, ore 17.00, Il grande caldo – Rassegna L’ America secondo Fritz Lang; Venerdì 10 luglio, ore 22.00, Let My Puppets Come – Rassegna Gerard Damiano; Domenica 12 luglio, ore 15.00, Carnage – Undici cult di Roman Polanski; Lunedì 13, ore 21.00, L’agente segreto – Miglior film e miglior attore protagonista (Wagner Moura) al festival di Cannes 2025; Sabato 18 luglio, ore 17.00, Il terzo uomo – Rassegna Orson Welles; Domenica 19 luglio, ore 20.15, The Grandmaster – Martedì 21 luglio, ore 21.30, A piedi nudi nel parco – Omaggio a Robert Redford: Giovedì 23 luglio, ore 21.00, Solaris – Premio speciale della giuria al festival di Cannes 1972.
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