Quattro giorni di proiezioni, incontri, masterclass, presentazioni di libri, percorsi formativi ed eventi speciali, riuniti quest’anno attorno al tema “Con tutte le sue creature”
La manifestazione vedrà il regista Marco Bellocchio presentare in Piazza Garibaldi la serie Portobello, sul caso di Enzo Tortora, in via eccezionale sul grande schermo in versione integrale. Seguirà un omaggio al regista francese Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), affiancato da Alba Rohrwacher; il nuovo film di Pif; e, nella notte sul lago a Varenna, Metropolis di Fritz Lang – distopia girata nel 1927 e ambientata proprio nel 2026 – musicata dal vivo da Davide “Boosta” Dileo.
L’incontro continua a essere il cuore del Lecco Film Fest. Tra il Teatro della Società – storico teatro cittadino restituito al pubblico dopo un importante restauro –, Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre, il Cinema Nuovo Aquilone e il Cenacolo Francescano, artisti, registi, attori, produttori, giornalisti e scrittori dialogheranno con il pubblico in un’esperienza di confronto aperta e partecipata. Piazza Garibaldi ospiterà alle 21.00 gli appuntamenti di punta, pensati per mettere il pubblico a diretto contatto con alcuni dei protagonisti più autorevoli del cinema italiano. Ad aprire il programma, giovedì 2 luglio, sarà Alessio Boni che, insieme al regista Fabio Segatori e alla produttrice e sceneggiatrice Paola Columba, presenterà Don Chisciotte, progetto che rilegge in chiave contemporanea una delle figure più iconiche della letteratura mondiale. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra grandi classici e linguaggio audiovisivo di oggi. Venerdì 3 luglio il pubblico incontrerà Marco Bellocchio, tra i più importanti registi europei contemporanei, e Lino Musella, interprete della serie Portobello. L’incontro è dedicato alla genesi di un’opera che riporta al centro della riflessione pubblica la vicenda di Enzo Tortora, tra giustizia, informazione e memoria collettiva. Al termine saranno proiettati i primi due episodi della serie: visibile finora solo in piattaforma, Portobello arriva a Lecco in via eccezionale sul grande schermo, in versione integrale, in tre appuntamenti. Sabato 4 luglio sarà protagonista Pif, autore capace di coniugare ironia e impegno civile. La presentazione del suo nuovo film …che Dio perdona a tutti offrirà lo spunto per un dialogo sul ruolo del cinema nel raccontare le contraddizioni e le fragilità della società contemporanea.
Tra i protagonisti internazionali spicca il regista francese Stéphane Brizé (Premio Robert Bresson 2025), autore tra i più intensi e rigorosi del cinema europeo contemporaneo. Capace di coniugare profondità umana e sguardo sociale, ha costruito una filmografia attraversata da una costante attenzione alle fragilità dell’esistenza, alle relazioni e alle trasformazioni del mondo del lavoro. Le sue opere, presentate nei principali festival internazionali, si distinguono per uno stile essenziale e per la capacità di raccontare il reale attraverso storie profondamente umane.
A Brizé il festival dedica uno dei momenti più significativi dell’edizione: un omaggio in più appuntamenti che attraversa alcune delle tappe del suo percorso. In programma le proiezioni di In guerra, La legge del mercato, Le occasioni dell’amore e Un altro mondo, oltre a una masterclass aperta al pubblico moderata da Federico Pontiggia. Al centro, i temi cardine della sua filmografia: il lavoro, la dignità delle persone, le scelte individuali, le conseguenze dei cambiamenti economici e sociali.
Accanto a lui, Alba Rohrwacher, tra le interpreti italiane più apprezzate e riconosciute a livello internazionale. Pluripremiata – due David di Donatello e una Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia – ha costruito un percorso di rara coerenza, collaborando con alcuni dei più importanti autori del cinema italiano ed europeo. Sabato 4 luglio l’attrice e Brizé presenteranno insieme Le occasioni dell’amore. Rohrwacher sarà inoltre protagonista di un incontro nell’ambito di Cinematografo Incontra. Torna poi il Premio Lucia, riconoscimento simbolo del Lecco Film Fest dedicato al talento e all’impegno femminile nel cinema. A riceverlo, tre figure che con percorsi diversi e complementari hanno contribuito a rinnovare il panorama italiano: Alba Rohrwacher, tra le attrici più autorevoli del cinema contemporaneo; Olivia Musini, produttrice di opere come Anime nere, Sulla mia pelle e La città dei vivi; e Anna Di Francisca, regista e sceneggiatrice che presenterà al festival il suo ultimo lavoro, La bolla delle acque matte. Nei giorni successivi il festival ospiterà alcune delle personalità più interessanti del cinema italiano contemporaneo: dalla produttrice Olivia Musini agli attori Giorgio Pasotti, Aurora Giovinazzo, Alba Rohrwacher e Benedetta Cimatti, che racconteranno il proprio percorso artistico e il rapporto con il mestiere dell’attore. Infine vi sarà la già citata proiezione di Metropolis di Fritz Lang (1927), capolavoro del muto distopicamente ambientato proprio nel 2026, musicato dal vivo da Davide “Boosta” Dileo. Nella notte del 3 luglio, dalle 23.00 in riva al lago, all’Olivedo Lido di Varenna, il dialogo tra uno dei film più influenti della storia del cinema e la ricerca musicale del compositore e fondatore dei Subsonica darà vita a un’esperienza immersiva sospesa tra immagini, suono e paesaggio.







































