Si avvicina la XXII edizione del Premio Bindi (giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 luglio all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova), il festival dedicato a Umberto Bindi che, dalla sua nascita nel 2005, si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la nuova canzone d’autore italiana. A guidare le serate il conduttore radiotelevisivo Claudio Guerrini e l’attrice, conduttrice e giornalista Chiara Buratti (foto sotto). 
Il Premio Bindi è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae e la direzione artistica è affidata a Zibba (foto sotto). È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure e dalla Regione Liguria. 
«È con vero piacere che saluto questa nuova edizione del Premio Bindi – commenta il Sindaco di Santa Margherita Ligure Guglielmo Caversazio – un evento in cui come amministrazione crediamo particolarmente: ci crediamo perché è una manifestazione storica della nostra città, ci crediamo perché la nostra principale arena estiva porta da oltre un decennio il nome di Umberto Bindi. Ci crediamo, infine, perché essere oggi una piccola capitale della musica italiana d’autore ci riempie di orgoglio».
Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara sono gli 8 cantautori finalisti che venerdì 10 luglio si contenderanno la Targa Premio Bindi.
Questi artisti sono stati selezionati da una commissione interna tra i giovani che hanno aderito al bando gratuito dedicato e verranno valutati da una giuria di professionisti del mondo della musica presieduta da Massimo Poggini e composta da: Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza.

Oltre alla prestigiosa Targa Premio Bindi la giuria assegnerà tra i finalisti anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Armando Corsi” al miglior musicista e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento.
I giovani artisti si esibiranno dal vivo, accompagnati dai propri musicisti, e interpreteranno quattro brani: tre firmati dai finalisti e uno di Umberto Bindi.
Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare – Cantautrice viene assegnato quest’anno a Levante, che lo riceverà in occasione del suo concerto del 29 agosto all’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.
Questa la motivazione per il riconoscimento: “Per la sua capacità unica di raccontare, con una scrittura intensa e raffinata, temi importanti attraverso immagini di grande forza evocativa. Una cantautrice capace di coniugare la profondità della scrittura con un linguaggio contemporaneo e autentico”.
Il Premio Bindi menzione speciale “Lasciatemi sognare – Autore sarà invece consegnato a Maurizio Carucci (Ex Otago: foto sotto), che lo ritirerà e si esibirà durante il Premio Bindi il 9 luglio. Questa la motivazione: “A Maurizio Carucci, per avere portato il mestiere dell’artista anche fuori dall’arte, unendo musica, cultura e comunità in un unico grande racconto”. 
Il Premio Futura, in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded, sarà assegnato il 9 luglio a Pierdavide Carone con la seguente motivazione: “I suoi primi 38 anni Pierdavide Carone li ha vissuti intensamente, regalandosi grandi soddisfazioni, ma anche guardando dritto in faccia la sofferenza. Musicista non banale, ha scritto per sé e per altri, vincendo un Festival di Sanremo. Il suo prossimo impegno è un omaggio al suo mentore Lucio Dalla: sarà infatti il protagonista de “L’anno che verrà”, opera che racconta la grandezza artistica del cantautore bolognese, che di Pierdavide aveva grande stima, e col quale collaborò intensamente poco prima di lasciarci”. 
Il 9 luglio verrà inoltre consegnato il Premio Bindi New Generation, dedicato agli artisti della nuova leva cantautorale under 30. Quest’anno il Premio verrà assegnato a Matteo Alieno, autore, produttore e polistrumentista, classe 1998.
Anche le tante professionalità del dietro le quinte della musica d’autore verranno riconosciute durante il festival: il Premio Bindi – Artigianato della Canzone è stato creato per premiare chi contribuisce ad arricchire questo settore. Quest’anno, sempre il 9 luglio, sarà assegnato all’associazione culturale no profit Slow Music ETS, nata nel 2018 per iniziativa di Claudio Trotta e con il supporto di altri 14 soci fondatori (tra gli altri Franco Mussida, Paolo Dal Bon, Stefano Bonagura, Stefano Senardi, Andrea Marco Ricci, Corrado Gambi e Massimo Poggini).

Si legge nel manifesto di Slow Music ETS: «Questa associazione nasce per difendere, diffondere e promuovere la diversità della musica in tutti i suoi generi creando collaborazioni e contaminazioni proposte in modo da essere esperienze da gustare e non da consumare, esaltando le identità culturali locali, la musica indipendente e gli artisti originali. L’idea fondante è quella di proporre un’alternativa forte e ispirata alla crescente omologazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala».
Il 9 luglio sarà presentato Umberto Bindi. La musica non è finita, prodotto da Quantica Produzioni in collaborazione con Rai Documentari, scritto da Veronica D’Agostino e diretto da Dario Acocella, che racconta la parabola umana e artistica di Bindi. Il documentario, con la partecipazione di Silvia Salemi, ripercorre le principali tappe della carriera di uno dei massimi rappresentanti della Scuola genovese attraverso le testimonianze di tanti artisti. Sul palco sarà presente il regista.
Tra gli ospiti di questa XXII edizione anche il pianista e compositore Fabrizio Grecchi, che il 10 luglio si esibirà sul palco dell’Anfiteatro Umberto Bindi con Beatles Piano Solo, format live che coinvolge il pubblico attraverso reinterpretazioni dei brani dei Fab Four.

Il Premio Bindi e Music for Change Award rinnovano anche quest’anno il loro scambio artistico. Il Premio Bindi 2026 ospiterà il 10 luglio Rossana De Pace (foto sopra), vincitrice della 16ª edizione di Music for Change Award e, a ottobre, Alessio Alì, vincitore del Premio Bindi 2025, sarà ospite della nuova edizione del festival cosentino.
Chiudiamo con una foto-ricordo realizzata al termine dell’edizione 2025: c’è gran parte dello staff del Premio Bindi. 





































