Cos’era il Tangeri? La Milano anni ’80, il cinema e il suo linguaggio

Dal 10 al 19 luglio 2026, alla Cineteca Milano Arlecchino la rassegna cinematografica dedicata alla metropoli lombarda e ai suoi linguaggi degli anni ‘80

0
Eccezzziunale..veramente

Piatto forte dell’evento è il film Sono andata al Tangeri a ballare diretto da Giulia La Marca e Tommaso Perfetti

Cos’era Milano negli anni ’80? Come si viveva? La città come è stata raccontata dal cinema? Con quali linguaggi? Per rispondere a queste domande Cineteca Milano organizza questo ciclo di film ambientati in quegli anni nella metropoli lombarda che parte da una pellicola proiettata in esclusiva alla Cineteca Milano Arlecchino intitolata Sono andata al Tangeri a ballare per la regia di Giulia La Marca e Tommaso Perfetti. È un film del 2026 ma è ambientato ai tempi delle segreterie telefoniche, pre era cellulari, a Milano. Si tratta di un film da “ascoltare” perché sullo schermo scorrono le registrazioni che raccontano storie, atmosfere, personaggi della Milano di quegli anni dove il Tangeri spopolava come locale da ballo e dove si trepidava per un concerto della band di Fela Kuti. I due registi hanno realizzato un progetto molto articolato e ricercato che è partito da ore di registrazione sui nastri delle segreterie telefoniche. Hanno sbobinato e raccolto decine di voci e di storie. A fare da filo conduttore è la relazione tra Emanuele e Valentina che si incontrano, si innamorano e poi si lasciano; il loro è un film nel film, tutto da immaginare. Dove vivono? Che lavoro fanno? Perché il loro amore finisce? Sono andata al Tangeri a ballare è una delle produzioni più sorprendenti e spiazzanti dell’anno.

Giulia La Marca è musicista, sound designer e docente. Dopo il diploma in chitarra classica e la laurea in Etnomusicologia si specializza in tecnologie audio e suono per l’immagine. Si occupa oggi di ricerca sonora e musicale, scrittura e progettazione audiovisiva, didattica della musica. Tommaso Perfetti è un autore audiovisivo e progettista. Dal 2005 lavora con un approccio che intreccia documentario, sperimentazione linguistica e attenzione ai contesti sociali. La sua ricerca attraversa cinema, arti visive e pratiche performative, confrontandosi con istituzioni, spazi pubblici e territori marginali. Entrambi fanno parte di Enece, collettivo formato nel 2012 da sette persone, con cui hanno realizzato opere multimediali che mettono in tensione la rappresentazione del reale e la sua fruizione. I lavori di Enece sono stati presentati in alcuni tra i principali festival cinematografici internazionali e in importanti istituzioni dell’arte, tra cui: Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Berlinale, Locarno Film Festival, Macro, MAMbo e Pac.

Attorno a Sono andata al Tangeri a ballare, Cineteca Milano ha articolato una mini rassegna di tre film che ha la Milano anni ’80 sullo sfondo ma che è anche un percorso su come il linguaggio cinematografico ha raccontato la città.  A iniziare da Eccezzziunale…veramente di Carlo Vanzina che nel 1982 – con un linguaggio popolare e comico – consacrò Diego Abatantuono e la sua memorabile galleria di tifosi di Milan, Inter e Juventus. Un film entrato nella storia della comicità italiana anche grazie alle interpretazioni di Massimo Boldi, Teo Teocoli, Ugo Conti e Stefania Sandrelli.

Del 1987 è Kamikazen – Ultima notte a Milano seconda regia di Gabriele Salvatores che partiva dal clamoroso successo teatrale di Comedians del Teatro dell’Elfo. Kamikazen è un film corale perfettamente calato nella Milano degli anni 80 e racconta di sei attori disperati che vengono coinvolti dal loro agente per una serata; nel cast, tra gli altri, Claudio Bisio, Antonio Catania, Paolo Rossi, Gigio Alberti, Renato Sarti e Bebo Storti.

Se con Eccezzziunale…veramente il linguaggio è quello popolare-comico e con Kamikazen è quello teatrale-cinematografico, con Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana, il linguaggio è drammatico. Il film con Flavio Bucci e David Riondino – quasi invisibile ormai – è la storia di un ex sessantottino che torna a Milano, dopo essere stato in Sud America alcuni anni, ed è costretto a fare i conti con gli ideali svaniti, le disillusioni, la droga e il terrorismo che hanno disperso i suoi amici di un tempo. I film di Marco Tullio Giordana e di Gabriele Salvatores assumono un valore ancora maggiore perché offrono la possibilità al pubblico di ricordare David Riondino a pochi mesi dalla morte.

Il programma della rassegna

Venerdì 10 luglio, ore 20.00, Lunedì 13 luglio, ore 17.00, Mercoledì 15 luglio, ore  18.45, Venerdì 17 luglio, ore 19.00, Sono andata a Tangeri a ballare (la proiezione del 10 luglio vedrà la presenza in sala degli autori Giulia La Marca e Tommaso Perfetti); Domenica 12 luglio, ore 21.00, Eccezzziunale….veramente; Martedì 14 luglio, ore 18.00 e domenica  19 luglio, ore 15.00, Maledetti vi amerò;  – Palma d’Oro al festival di Locarno 1980; Giovedì 16 luglio, ore 19.00, Sabato 18 luglio, ore 15.00, Kamikazen – Ultima notte a Milano (la proiezione di giovedì16 luglio vedrà la presenza in sala del regista teatrale Renato Sarti, nel cast del film).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome