Cinzella Festival 2026, il decennale accende le Cave di Fantiano con Kerala Dust, Bluvertigo e Niccolò Fabi

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La prima volta che misi piede alle Cave di Fantiano non c’era ancora il Cinzella Festival. Era una serata del Festival della Ghironda, probabilmente nell’estate del 2011, e ad accompagnarmi alla scoperta di quello che ancora oggi considero uno dei luoghi più suggestivi della Puglia fu una straordinaria compagnia di artisti proveniente dall’India: i Milòn Mèla, guidati dal maestro, regista e pedagogo Abani Biswas.

Ricordo ancora quella sensazione quasi irreale. Le antiche Cave di Fantiano, illuminate da fiaccole, lucerne e raffinati giochi di luce, si trasformavano in una scenografia naturale di straordinaria bellezza. Le alte pareti e le monumentali colonne di tufo diventavano quinte teatrali sulle quali luci e ombre disegnavano forme in continuo movimento, esaltando il fascino di un luogo già di per sé unico. Nell’aria si diffondevano i profumi degli incensi e degli oli aromatici utilizzati dagli artisti, mentre danzatori, musicisti e acrobati conducevano il pubblico in un viaggio fatto di acrobatiche arti marziali tradizionali e danze rituali come la danza delle spade e quella del fuoco. Più che assistere a uno spettacolo, sembrava di partecipare a un antico rito, sospeso in una dimensione onirica capace di annullare il tempo e le distanze.

Da allora, ogni volta che ci torno,  quel ricordo riaffiora spontaneamente. Il Cinzella Festival ha eletto le Cave come sua sede naturale: uno spazio in cui musica e paesaggio dialogano tra loro, trasformando ogni concerto in un’esperienza che va ben oltre la semplice esibizione dal vivo.

Quest’anno il festival raggiunge un traguardo importante: dieci anni di storia. Dal 25 al 27 luglio la manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale AFO6, con la direzione artistica di Michele Riondino, sarà uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate pugliese.

In dieci anni il Cinzella ha costruito un’identità precisa, senza mai inseguire le mode. Il suo DNA affonda le radici nel rock d’autore, nell’elettronica, nel post-punk e nella sperimentazione, ospitando artisti italiani e internazionali che ne hanno consolidato il prestigio. Dalle leggende come Peter Murphy, l’icona dark dei Bauhaus, Gene Simmons dei mitici Kiss, The Sisters of Mercy e Public Image Ltd. (P.I.L.), ai protagonisti della scena contemporanea come Franz Ferdinand, Idles, White Lies, Battles e Nothing But Thieves, fino ai grandi nomi italiani quali Afterhours, Marlene Kuntz, Diodato, Daniele Silvestri, Mannarino, Motta, Levante. Un percorso coerente che oggi prosegue naturalmente con Kerala Dust, Populous, Indian Wells, Morgan e i Bluvertigo, e Niccolò Fabi.

La line-up, ormai completa, racconta perfettamente la filosofia del festival: un equilibrio tra grandi nomi, ricerca musicale e contaminazioni artistiche.

Anche quest’anno il festival mantiene una politica di prezzi particolarmente accessibili con prezzo massimo del biglietto a circa 35 euro compreso prevendita e commissioni.

Ad aprire il festival, il 25 luglio, saranno i britannici Kerala Dust, alla loro unica data nel Sud Italia. Il trio londinese ha costruito negli anni un’identità sonora in cui art rock, desert blues, deep house e trip hop si intrecciano in un flusso ipnotico e cinematografico. La loro musica sembra accompagnare un western contemporaneo, sospeso tra le atmosfere evocate nel film Paris, Texas e l’estetica notturna di Drive

Ad accompagnarli ci sarà Populous, producer pugliese affermato sulla scena internazionale con collaborazioni come sound designer  nel mondo della moda con Gucci, Vivienne Westwood e Missoni, protagonista con la sua musica nei principali festival europei come Primavera Sound di Barcellona e l’ SXSW di Austin, Texas. A Grottaglie  porterà in scena il suo coinvolgente A/V Live, un’esperienza audiovisiva che intreccia elettronica, suggestioni world e ricerca visiva. 

Il 26 luglio sarà la volta dei Bluvertigo. La band guidata da Morgan continua a rappresentare una delle realtà più originali della musica italiana, capace di mescolare rock, elettronica e sperimentazione in uno stile inconfondibile. Aprirà la serata Indian Wells, progetto del compositore e producer Pietro Iannuzzi, autore di un’elettronica raffinata e cinematografica che negli ultimi anni ha conquistato l’attenzione della critica internazionale e di realtà prestigiose come Boiler Room e Resident Advisor.

Il 27 luglio, il festival si concluderà con Niccolò Fabi, protagonista di uno dei concerti più attesi dell’estate. Sul palco con lui ci saranno  grandi talenti che hanno condiviso con lui anche il percorso del suo ultimo lavoro discografico, tra cui Roberto “Bob” Angelini, quello della Propaganda Orkestra della omonima trasmissione di LA7. Un live che si preannuncia intenso e coinvolgente, nel quale convivranno i brani più amati del suo repertorio e le sonorità più recenti.

In dieci anni il Cinzella Festival è diventando molto più di una rassegna musicale. È un luogo di incontro tra artisti e pubblico, tra rock, sperimentazione e grande canzone d’autore, tra cultura contemporanea e valorizzazione del territorio. Le Cave di Fantiano non sono semplicemente una location spettacolare: rappresentano parte integrante dell’esperienza e conservano intatta la loro capacità di trasportare lo spettatore fuori dal tempo, trasformando ogni spettacolo in un viaggio, ogni concerto in un’esperienza da ricordare.

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