Sayf è stato l’ospite più applaudito della prima serata del Premio Bindi, andata in scena ieri sera a Santa Margherita Ligure (GE) e condotta da Chiara Buratti.
Un po’ perché giocava in casa (recentemente ha aperto un bar a 100 metri dal luogo dell’evento), un po’ per la fresca popolarità e un po’ per la sua naturale simpatia, ha saputo conquistare il pubblico raccontando di quando da ragazzo giocava a pallone proprio dove ora veniva premiato.
A consegnargli la menzione speciale “Il mio mondo” è stato il sindaco Guglielmo Caversazio, che di Sayf è quasi coetaneo e che a sua volta giocava a calcio nello stesso spazio. Un clima da rimpatriata, quasi, ma anche la celebrazione di un giovane artista che ha appena conosciuto il successo e finora dimostra di non essersi montato la testa.
La serata è poi proseguita con la proiezione di alcuni estratti del documentario Umberto Bindi. La musica (non) è finita di Dario Acocella (poi intervistato da Enrico Deregibus). Sarà trasmesso in prima serata su Rai 3 il prossimo 2 ottobre.
Matteo Alieno
Matteo Alieno (X Factor 2023) ha ricevuto il Premio Bindi New Generation, riconoscimento andato in passato ad artisti che poi hanno fatto molta strada come Emma Nolde, Venerus, i Coma_Cose e Izi, solo per fare qualche nome.
Dopo la premiazione ha cantato quattro canzoni:
1) Chi vince che vince?
2) Spalle
3) Piselli
4) C’è voluto tempo (per imparare a vivere da solo) (cover di Umberto Bindi).
Slow Music
Il Premio Bindi – Artigianato della canzone, lo scorso anno assegnato a Riccardo Vitanza, quest’anno è andato a Slow Music ETS, associazione attiva dal 2018 che, sul modello di Slow Food, si impegna a difendere, diffondere e promuovere la diversità della musica in tutti i suoi generi. Il riconoscimento è stato ritirato dal promoter Claudio Trotta.
Pierdavide Carone
Il penultimo ospite della serata è stato Pierdavide Carone, al quale è andato il Premio Futura, assegnato dal Premio Bindi in collaborazione con il Festival della Parola Reloaded. Carone ha collaborato con Lucio Dalla ed ora sta lavorando ad un progetto dedicato al cantautore bolognese intitolato L’anno che verrà.
Dopo aver ricevuto il riconoscimento dalle mani di Massimo Poggini, l’ex talento di Amici di Maria De Filippi ha cantato cinque canzoni:
1) Nanì
2) Mentirsi pur di amarsi (un altro po’…)
3) Di notte
4) Il mio mondo (cover di Umberto Bindi)
5) È finita (con Martina Attili)
Maurizio Carucci
Il compito di chiudere la serata è infine toccato a Maurizio Carucci degli Ex-Otago, al quale è andata la menzione speciale “Lasciatemi sognare” – Autore. Intervistato da Enrico Deregibus, Carucci ha parlato di Marassi, inteso come disco degli Ex-Otago, ma anche come quartiere nel quale è cresciuto, e della sua parallela attività di contadino.
Ha poi salutato il pubblico con tre canzoni:
1) Arrivederci (cover di Umberto Bindi)
2) La nostra pelle
3) Fauno
La fotogallery di Diego Figone Sambuceti
La finale
Mentre al Castello di Santa Margherita Ligure si può ancora visitare la mostra L’isola che non c’era, questa sera andrà in scena il concorso al termine del quale sarà assegnato il Premio Bindi 2026.
Gli artisti selezionati dal direttore artistico Zibba sono Davide Amati, Diletta Calicanto, la band Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara. Canteranno due canzoni alle 18 e altre due (tra le quali una cover di Umberto Bindi) a partire dalle 21.30.
I premi saranno decisi dalla giuria presieduta da Massimo Poggini e composta da Gianmarco Aimi, Antonio Laino, Francesco Pastore, Claudio Trotta, Silvia Villoresi e Riccardo Vitanza.
Ospiti della serata (condotta da Chiara Buratti e Claudio Guerrini) saranno il pianista Fabrizio Grecchi e la cantautrice Rossana De Pace (vincitrice della 16ª edizione di Music for Change Award).







































