Un enorme coro. Ieri sera si è presentato così l’Ippodromo delle Capannelle in occasione del concerto degli OneRepublic, protagonisti al “Rock in Roma”. La band americana guidata da Ryan Tedder ha regalato oltre due ore di musica, alternando grandi classici e brani più recenti in uno spettacolo costruito attorno a ciò che da sempre rappresenta il suo punto di forza: melodie capaci di conquistare il pubblico fin dal primo ascolto.
Il segreto degli OneRepublic: melodie che restano
C’è qualcosa di speciale nella scrittura degli OneRepublic. Pur muovendosi tra rock, pop ed elettronica, il gruppo ha costruito negli anni un’identità ben definita, fatta di canzoni immediate ma mai banali. Una formula che richiama, per certi aspetti, la dimensione internazionale dei Coldplay: musica pensata per arrivare a tutti, senza rinunciare alla qualità della scrittura. Dal debutto nel 2007 con Apologize, la band ha collezionato una lunga serie di successi diventati colonne sonore di intere generazioni.
Ryan Tedder, sempre impeccabile dal punto di vista vocale, ha alternato momenti più intimi ad altri di grande energia, sostenuto da una band affiatata composta da Zach Filkins, Drew Brown, Brent Kutzle, Eddie Fisher e Brian Willett.
Emozioni, energia e grandi successi
Tra i momenti più emozionanti della serata spiccano appunto l’esecuzione di Apologize, I Ain’t Worried, che ha fatto esplodere l’entusiasmo delle Capannelle, e l’immancabile Counting Stars, trasformata in un finale corale con migliaia di telefoni illuminati e il pubblico protagonista insieme alla band.
Non sono mancati i momenti di gioco con il pubblico con il lancio di tre palloni della Nazionale Italiana autografati da tutta la band.
Sul palco niente effetti speciali, si è lasciato solo spazio alla musica, valorizzando il coinvolgimento del pubblico, che ha cantato dall’inizio alla fine, più che gli effetti scenici.
Una conferma sul palco di “Rock in Roma”
Il concerto romano ha confermato la solidità di una band che, a quasi vent’anni dall’esordio, continua a riempire arene e festival grazie a un repertorio ricco di hit. Gli OneRepublic hanno dimostrato ancora una volta come il potere di una grande melodia possa superare mode e generazioni.
La scaletta del live
- Born
- Runaway
- Feel Again
- Good Life
- Stop and Stare
- Photo
- Light it up
- Singapore
- Secrets
- Rescue me
- Run
- Something I need
- Artificial Paradise
- Life in colors
- Halo
- Tides
- Lose Somebody
- Apologize
- Need Your Love
- I ain’t Worried
- Love Runs Out
- Don’t Look Down
- I Lived / Sunshine
- Counting Stars
- If I Lose Myself
Live report di Stefania Rossi
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