David Bowie, da oggi in pre-order la raccolta “The Shel Talmy Recordings”

0
David Bowie

David Bowie – The Shel Talmy Recordings è la raccolta più completa di brani registrati da un nascente David Bowie, all’epoca Davie Jones, con il leggendario produttore degli anni ’60 Shel Talmy, noto soprattutto per i suoi successi rivoluzionari con The Who e The Kinks. L’album, disponibile a partire dal 18 settembre su Parlophone — attivo da oggi il pre-order — è anticipato dall’inedito I Want Your Lovefuori ora tutte le piattaforme digitali.

L’album, disponibile su CD, LP e in digitale, include dieci brani finora inediti su CD e in digitale, e sei nella versione vinile, con il contributo del leggendario chitarrista di Yardbirds e Led Zeppelin Jimmy Page, all’epoca chitarrista a chiamata, e di Nicky Hopkins, celebre pianista di The Rolling Stones, The Beatles, The Who e Jeff Beck. Tra i brani figurano anche i singoli You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, canzoni a cui Bowie era particolarmente legato e che decise di registrare nuovamente molti anni dopo per l’album TOY, pubblicato poi nel 2021.

Disponibile in esclusiva a questo link anche il vinile rosso.

Le note di copertina

Come afferma il musicista e storico della musica Alec Palao nelle sue approfondite note di copertina che accompagnano l’album: «David Bowie l’artista è un libro fatto di capitoli: a ogni pagina voltata ci si trova davanti a qualcosa di completamente diverso e inaspettato rispetto alla precedente. E, a un’attenta lettura, un errore madornale sarebbe quello di mettere a confronto uno di questi episodi con gli altri, quando in realtà ogni affascinante fase della sua carriera dovrebbe essere considerata complementare. Questa raccolta, un capitolo primario se non la primissima parte del percorso musicale di David, merita una legittima considerazione.

C’è sempre la tentazione di cercare indizi nei timidi inizi di un artista, e le opere giovanili di Bowie sono state sviscerate più di chiunque altro, ma raramente ciò è stato fatto nel giusto contesto. I suoni qui presenti non dovrebbero essere giudicati secondo gli standard della sua carriera successiva, ma in base agli standard di ciò che accadeva in Gran Bretagna precisamente in quel momento storico. In questo caso, raccontano l’eccitazione di Londra e della sua scena musicale in quel cruciale 1965 tanto quanto il lancio della sua futura stella più brillante».

La storia della raccolta

Bowie e Talmy si incontrarono per la prima volta frequentando Denmark Street a Londra, che oggi è il paradiso degli appassionati di chitarra ma che allora era il centro dell’industria musicale britannica, dove i cantautori emergenti vendevano le proprie canzoni ai grandi editori dell’epoca. Talmy aveva già ottenuto un enorme successo con The Who, The Kinks e altri, ma si stava espandendo per conto proprio per lanciare nuovi talenti. Talmy mise sotto contratto David e i Manish Boys nel dicembre del 1964 e iniziò a registrarli, ma Bowie stava già guardando oltre, formando i Davie Jones & The Lower Third.

La maggior parte delle registrazioni che Bowie effettuò con Talmy vedeva la partecipazione dei Lower Third o consisteva in demo soliste. Lo studio preferito di Talmy era invariabilmente l’IBC a Portland Place, molto amato anche dagli Who (che più tardi vi avrebbero registrato Tommy) e che lui riteneva avesse la migliore strumentazione outboard di tutta Londra. L’emergente Glyn Johns, che in seguito avrebbe lavorato con The Beatles, The Rolling Stones, The Who e molti altri, era l’ingegnere del suono, e il produttore aveva abbastanza fiducia nelle capacità del gruppo da ingaggiare un solo musicista esterno.

Jimmy Page era il precoce chitarrista che Talmy usava per dare una scossa ai suoi gruppi più anemici e, in quel periodo, la futura eminenza di Yardbirds e Led Zeppelin portava spesso con sé il suo nuovo giocattolo, un pedale fuzz personalizzato, per aggiungere un tocco di mordente in più.

Un anno speciale

Questo anno nella carriera di Bowie ebbe chiaramente una grande importanza per lui; nel 1973, quando registrò l’album Pin-Ups, si trattò a tutti gli effetti di una lettera d’amore a quel periodo della sua vita e al sound delle band che lo avevano ispirato. Ben quattro brani presenti su Pin-Ups (di The Kinks, The Who e The Easybeats) erano stati originariamente prodotti da Shel Talmy. In questa nuova raccolta sono inclusi brani come You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, originariamente pubblicati come singoli per la Parlophone, su cui Bowie sarebbe tornato più avanti nella sua carriera, registrandoli nuovamente con la sua band di Glastonbury per l’album TOY, che sarebbe stato finalmente pubblicato nel 2021.

Entro la fine di settembre del 1965, Davie Jones era ormai diventato David Bowie e stava scrivendo un altro capitolo musicale, ma le ventidue canzoni qui racchiuse catturano un momento davvero speciale, appena prima della “nascita” di David Bowie.

Cover e tracklist

David Bowie

CD

1. You’ve Got A Habit Of Leaving (2026 Remaster)^
2. I Want Your Love *^
3. Cupid *^
4. I Pity The Fool (2026 Remaster)+
5. Baby Loves That Way (2026 Remaster)^
6. Keep Up With The Jones (Instrumental) *^
7. Leave Her To Me *^
8. I’ll Follow You^
9. You Gotta Tell Her (2026 Remaster)*^
10. Take My Tip (2026 Remaster)+
11. Certain Woman *^
12. Today (Demo) *-
13. I Want My Baby Back (Demo) (2026 Remaster)-
14. I Live In Dreams (Demo) *-
15. Bars Of The County Jail (Demo)-
16. That’s Where My Heart Is (Demo) (2026 Remaster)-
17. I Do Believe I Love You (Demo) *-
18. You’ve Got A Habit Of Leaving (Alternative overdub/vocal) (2026 Remaster)^
19. I Pity The Fool (Alternative vocal take) (2026 Remaster)+
20. Baby Loves That Way (Alternative vocal take) *^
21. Take My Tip (Alternative vocal take) (2026 Remaster)+ 

*Previously Unreleased

^ Davie Jones & The Lower Third

+ The Manish Boys

– Davie Jones

 

David BowieVinile

Side One
1. You’ve Got A Habit Of Leaving (2026 Remaster) ^  
2. I Pity The Fool (2026 Remaster) + 
3. Baby Loves That Way (2026 Remaster) ^ 
4. I’ll Follow You^ 
5. Take My Tip (2026 Remaster) + 

Side Two
1. I Want Your Love *^ 
2. Cupid *^ 
3. Keep Up With The Jones (Instrumental) *^ 
4. Certain Woman *^ 
5. Leave Her To Me *^ 
6. You Gotta Tell Her (2026 Remaster) *^ 

 

*Previously Unreleased
^ Davie Jones & The Lower Third
+ The Manish Boys
– Davie Jones

All tracks produced by Shel Talmy
Mastered & Remastered in 2026 by John Webber

Davie Jones & The Lower Third

Phil Lancaster – Drums
Graham Rivens – Bass
Denis Taylor – Guitar
Les Mighall – Drums
David Bowie – Vocals & Harmonica

The Manish Boys

Mick White – Drums
John Watson – Bass
Johnny Flux – Guitar
Bob Solly – Organ
David Bowie – Vocals

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome