Accanto alle proiezioni, spazio alle visite guidate nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme e presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
L’edizione 2026 vedrà una serata speciale di preapertura con la proiezione di due documentari prodotti dalla Soprintendenza Speciale di Roma: Uncovered Rome (2025) di Giulia Randazzo e Parlami di me. Roma e il suo fiume (2025) di Bruno Restuccia. Il primo è una docu-serie in quattro episodi ideata dalla Soprintendenza che unisce cinema, archeologia e linguaggi social. Pensata in particolar modo per un pubblico giovane, esplora luoghi e stratificazioni meno noti della città. Il secondo unisce storia, cinema e jazz per raccontare il rapporto intimo e tormentato tra la città e il Tevere, focalizzandosi in particolare su come la costruzione degli argini alla fine dell’Ottocento abbia separato il fiume dalla Capitale. Il tutto è accompagnato dai racconti di Tommaso Ragno e le riflessioni di Sandro Veronesi.
Dal 18 luglio prende il via la rassegna Il futuro è donna. Sguardi di cinema al femminile tra libertà e innovazione. Il cinema italiano non si può raccontare senza lo sguardo delle sue registe. Visionarie, radicali, intime, politiche, ironiche, sperimentatrici di linguaggi e forme, le autrici protagoniste di questa rassegna, che ruba il titolo all’omonimo film di Marco Ferreri, hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia trasformando profondamente l’immaginario del nostro Paese.
Il programma propone omaggi a Lina Wertmuller con la proiezione di Rita la zanzara in edizione restaurata; Liliana Cavani con Incontro di notte e Francesco; Francesca Archibugi con La guerra appena finita e Mignon è partita; Cristina Comencini con Qualcosa di nuovo e Amori che non sanno stare al mondo; Susanna Nicchiarelli con Il linguaggio dell’amore e Chiara; Alice Rohrwacher con Le meraviglie e Giuliana Gamba con Burraco fatale.






































