La Fiera della Musica di Azzano Decimo prosegue, e ieri sera è toccato agli Elio e le Storie Tese salire sul palco di Piazza Libertà, per la data friulana del Tour à la carte, organizzata da Azalea.
Ad un mese esatto dal concertozzo di Biella continua il giro di concerti della band, che per quest’estate prevede una formula inedita: nei giorni precedenti al concerto, sul sito elioelestorietese.it, per ogni concerto si potevano votare un massimo di 15 canzoni/portate tra una selezione di brani del repertorio degli Elii. In questo modo ogni tappa del tour diventa unica e la scaletta personalizzata su ogni città.
In realtà, forse complice anche la scelta limitata a 36 canzoni (di fatto ne vengono eseguite circa la metà) e la votazione che spesso ricade sui grandi classici piuttosto che sulle chicche un po’ più nascoste, le varie scalette, pur differenziandosi in qualche brano, tendono ad assomigliarsi molto.
L’ensemble di chef, capitanato ovviamente da Elio è formato dai suoi due sous chef di Christian Mayer, ovvero Paolo Rubboli e Riccardo Marchese a batteria e percussioni, Faso al basso, Cesareo alla chitarra, Vittorio Cosma e Jantoman alle tastiere (per l’occasione ribattezzato Jantomino Cannavacciuomo), Paola Folli alla voce.
Artista a sé, l’Architetto Mangoni, che oltre al ruolo ufficiale di lavapiatti, potremmo definire anche la portata a sorpresa della serata.
Il concerto
Siccome, a detta di Elio, X Factor ormai non lo guarda nessuno, mentre Masterchef continua ad essere seguitissimo, hanno deciso di reinventarsi come chef e di proporre un concerto con menu alla carta, con le portate votate dagli spettatori.
Il pubblico del concerto ha optato per un menu degustazione di grandi classici, andando sul sicuro, senza addentrarsi troppo in pietanze esotiche, se si esclude l’antipasto a base di formaggio fantasma, e quindi adatto anche alle persone intolleranti al lattosio (La vendetta del fantasma formaggino).
E addentrandosi tra le varie portate, gli Elii hanno fatto assaggiare al pubblico il crumble (vero tormentone della serata), ovvero la croccantezza che guarnisce le loro canzoni, da Servi della gleba a Mio cuggino, a La terra dei cachi e l’immancabile Supergiovane.
Imperdibile, poi, il trenino in platea sulle note di Discomusic, con Mangoni a fare da locomotiva, prima del grande finale con Born to be Abramo, Essere donna oggi e l’immancabile Tapparella, con quel “Forza Panino”, a ricordare chi su quel palco manca moltissimo, ovvero Feiez, ma che in qualche modo è sempre presente.
Prendendo spunto dal nome del tour e dall’abito di scena di ogni componente della band (giacca da chef e toque blanche), si può affermare senza possibilità di smentita che gli Elio e le Storie Tese sono un’insieme di cuochi di altissimo livello, degni delle tre stelle Michelin.
Insomma, una cena luculliana da cui ci si alza felici, con la pancia piena di ottima musica e la voglia matta di sedersi di nuovo a quel tavolo.
Le prossime date del Tour à la carte degli Elio e le Storie Tese
29 luglio – Seravezza (LU), Palazzo Mediceo
31 luglio – Roma, Cavea Auditorium Parco della Musica
3 settembre – Vicenza, Piazza dei Signori
5 settembre – Berchidda (SS), Piazza del Popolo
11 settembre – Reggio Emilia, Iren Green Park
12 settembre – Rimini, Piazza Cavour
I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Il concerto di Berchidda è gratuito.
I biglietti per il concerto di Rimini sono disponibili su Vivaticket.
La scaletta del concerto degli Elio e le Storie Tese ad Azzano Decimo
1. John Holmes (una vita per il cinema)
2. La vendetta del fantasma formaggino
3. Servi della gleba
4. Il vitello dai piedi di balsa
5. Mio cuggino
6. Fossi figo
7. Parco Sempione
8. Uomini col borsello (ragazza che limoni sola)
9. Pipppero®
10. La terra dei cachi
11. Supergiovane
12. Shpalman
13. Discomusic
14. Born to be Abramo
15. Essere donna oggi
16. Tapparella






































