Le celebrazioni per i 50 anni di Rimmel, capolavoro di Francesco de Gregori, fanno tappa in Friuli, e più precisamente al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per un concerto organizzato da Azalea.
L’occasione è importante, e anche l’album si è tirato a lucido per il mezzo secolo di vita, con un’edizione rimasterizzata in diverse versioni: LP 180gr Clear e LP 180gr Black, CD, CD + 45 giri black, CD + 45 giri picture disc e musicassetta. Il 45 giri segue la versione originale del 1975 con i brani Rimmel e Piccola mela. Tutte le versioni dell’album sono disponibili qui.
Sul palco ad accompagnare il cantautore romano c’è la band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere e fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel e mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni). Coriste: Francesca La Colla e Cristina Greco.
Ospite a sorpresa della serata Amedeo Bianchi, lo storico sassofonista di Antonello Venditti, che ha suonato in Le storie di ieri e Pablo.
Il concerto
“Era mattino presto, e mi chiamano alla finestra / mi dicono “Francesco ti vogliono ammazzare”.” È con le parole di Cercando un altro Egitto, sogno distopico messo in musica, che si apre il concerto.
Segue Via della povertà, uno dei brani pubblicati su Amore e furto, l’album in cui De Gregori traduce e canta alcune canzoni di Bob Dylan. Una particolarità di questa canzone è che una prima versione, anche se con parole abbastanza diverse, era stata già incisa da Fabrizio De André nel 1974 nell’album Canzoni. Era quella la prima collaborazione in assoluto tra i due cantautori, che poi sfociò in Vol. 8.
E a proposito del suo rapporto con Dylan, il Principe lo racconta così dal palco: «le malelingue dicono che De Gregori copia da Bob Dylan. Non è del tutto sbagliato, ma io credo che non c’è niente di male, l’importante è scegliere da chi copiare».
Con Atlantide e Compagni di viaggio si entra nel mondo della canzoni d’amore, a cui fa seguito anche Deriva. Questa è l’introduzione, tra serio e faceto, sul tema delle canzoni d’amore: «Nell’amore c’è sempre qualcosa di infernale, di divino e di infernale. Spero di non essere preso per blasfemo, ma l’inizio di tutto questo viene da un serpente nel paradiso terrestre. Detto questo, le canzoni d’amore sono una razza particolare. Se uno vuole fare una canzone d’amore di successo, deve assolutamente parlare di amori infelici. Perché se si mette a parlare di amore risolto, come ad esempio due che si conoscono, hanno un colpo di fulmine, si sposano… Già lì il clima della canzone… Fanno i bambini, peggio! Hanno i nipotini, non ne parliamo proprio…».
La leva calcistica della classe ’68 ci porta nel cuore dello spettacolo e in un momento di per sé storico: il mezzo secolo di vita di uno dei dischi più importanti della musica italiana.
I 50 anni di Rimmel
«Quando mi hanno detto che questo disco faceva 50 anni di vita non mi hanno fatto un piacere. Però così è, e alla fine perchè no? Si tratta di canzoni che amo e che probabilmente anche voi amate, o almeno spero. Quindi questa è una buona occasione per farle per una volta tutte insieme su un palcoscenico, che è una cosa che non era mai accaduta nemmeno 50 anni fa».
Ed eccole lì, una dopo l’altra, canzoni che sembra incredibile facciano parte tutte di uno stesso album per la concentrazione di capolavori: Rimmel, Pablo, Pezzi di vetro, Buonanotte fiorellino, Quattro cani, Piano bar, Piccola mela, Le storie di ieri e Il signor Hood.
E proprio sulle ultime due c’è da annotare due curiosità: Le storie di ieri fu scritta nel 1974 durante il famoso “ritiro” a casa di De André in Gallura, ma la RCA si rifiutò di inserirla nel famoso album detto della “pecora”, di fatto censurandola, forse perchè parlava del parallelismo tra fascismo e l’MSI di Almirante. Trovò posto in Rimmel solo dopo che Faber inserì la sua versione della canzone in Vol. 8.
Il signor Hood, invece, ha un sottotitolo, ovvero “a M., con autonomia”. Si tratta di Marco Pannella, come ha raccontato tempo fa lo stesso De Gregori: «Questo personaggio così alla Robin Hood, in quel momento del referendum sul divorzio, mi sembrava incarnare bene la figura di Pannella, una sorta di eroe solitario. Ma, più in generale, fa riferimento anche alle vere voci discordanti, ai personaggi rompicoglioni».
Tra sorprese e capolavori immancabili
De Gregori si diverte ad inserire in ogni tour delle canzoni che è difficile definire minori, ma che di certo sono rimaste più “nascoste” all’interno della sua discografia, offuscate dai grandi classici che tutti conoscono. Per questo tour, oltre alla già citata Deriva, sono state scelte anche I matti, Il panorama di Betlemme e Stelutis alpinis.
Il resto è un’altra carrellata di capolavori che porta verso la fine: La valigia dell’attore, Alice, Generale e Bufafo Bill.
Apre i bis un’intensa versione solo voce e piano di Sempre e per sempre, mentre una gag con Carlo Gaudiello al pianoforte («la facciamo? Non la facciamo? Dai, stasera non facciamola») introduce l’ovviamente immancabile La donna cannone.
Il gran finale, come sempre, è con Buonanotte fiorellino, e l’invito al pubblico (raccolto solo da pochi coraggiosi) ad esibirsi sottopalco sulle note di quest’ultimo valzer, prima dei saluti.
Le date del tour Rimmel 2025 – Teatri Palasport Club
Teatri 2025
18 novembre – Napoli, Teatro Augusteo
19 novembre – Bari, Teatro Team
21 novembre – Catania, Teatro Metropolitan
24 novembre – Firenze, Teatro Verdi
12 dicembre – Legnano (MI), Teatro galleria
14 dicembre – Assisi (PG), Teatro Lyrick
Palasport 2025
6 dicembre – Assago (MI), Unipol Forum
10 dicembre – Roma, Palazzo dello Sport
Club 2026
23 gennaio – Nonantola (MO), Vox Club
24 gennaio – Bologna, Estragon
27 gennaio – Senigallia (AN), Mamamia
28 gennaio – Livorno, The Cage
30 gennaio – Firenze, Teatro Cartiere Carrara
31 gennaio – Roma, Atlantico
2 febbraio – Catania, Land
4 febbraio – Molfetta (BA), Eremo Club
5 febbraio – Napoli, Casa della Musica
7 febbraio – Brescia, Dis_Play
8 febbraio – Portogruaro (VE), Palmariva Live Club
10 febbraio – Padova, Hall
13 febbraio – Venaria Reale (TO), Concordia
14 febbraio – Milano, Fabrique
I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di prevendita abituali.
Il tour è prodotto da Friends & Partners.
La scaletta del concerto di Francesco De Gregori a Udine
1. Cercando un altro Egitto
2. Via della povertà (Desolation Row)
3. Atlantide
4. Compagni di viaggio
5. Deriva
6. La leva calcistica della classe ’68
7. Piano bar
8. Quattro cani
9. Pezzi di vetro
10. Il signor Hood (a M., con autonomia)
11. Piccola mela
12. Le storie di ieri
13. Pablo
14. Rimmel
15. La valigia dell’attore
16. I matti
17. Il panorama di Betlemme
18. Stelutis alpinis
19. Alice
20. Generale
21. Bufalo Bill
22. Sempre e per sempre
23. La donna cannone
24. Buonanotte fiorellino







































